Il governo prolunga di altri cinque giorni il taglio fiscale sui carburanti, ma l’impatto sul portafoglio resta minimo. La riduzione di 17 centesimi al litro tra accisa e Iva, introdotta il 26 agosto, rimarrà valida da domenica 6 settembre fino a giovedì 10 settembre compreso.
L’operazione richiede circa 60 milioni di euro stanziati attraverso il sistema delle accise mobili. Sarà l’ultimo intervento a pioggia varato dall’esecutivo per calmierare i listini alla pompa.
I prezzi alla pompa: diesel fino a 2,25 euro al litro
La misura tampone non riesce a contenere l’impennata dei costi. In Piemonte la media del diesel in modalità self-service si posiziona a 2,158 euro al litro, superando stabilmente la soglia critica dei due euro.
Nel Monregalese il costo oscilla tra 2,109 e 2,239 euro al litro. La situazione peggiora sulla tratta autostradale della A6, dove il gasolio tocca quota 2,258 euro al litro.
Lo scenario non cambia per la benzina. Il valore medio piemontese al self-service registra 2,047 euro al litro, mentre nell’area monregalese i distributori espongono cifre comprese tra 1,999 e 2,129 euro al litro.
Stop agli sgravi per tutti: dal 11 settembre cambiano le regole
I vertici dell’esecutivo hanno deciso di archiviare i tagli lineari dopo il 10 settembre. Il meccanismo generalizzato grava pesantemente sui conti pubblici senza distinguere le fasce di reddito di chi fa rifornimento.
L’aumento costante dei carburanti incide sia sulla spesa delle famiglie sia sui costi operativi di artigiani, corrieri e aziende di logistica, riversandosi sul prezzo finale di beni e servizi.
Le ipotesi per i sostegni selettivi
La nuova strategia punterà su agevolazioni circoscritte. Tra i progetti allo studio figurano tessere carburante dedicate ai cittadini con redditi bassi e stanziamenti specifici per le imprese del trasporto merci.
Il vicepremier Matteo Salvini ha sollecitato l’inclusione delle partite Iva nel pacchetto dei futuri beneficiari. Il reperimento delle risorse resta da definire, con la maggioranza che discute la tassazione degli extraprofitti maturati dalle compagnie petrolifere e di raffinazione.

