Naviglio Grande, scia di idrocarburi di 28 km: scatta la bonifica tra Magenta e Milano

Migliora la situazione nel Naviglio, sostituiti i pannelli assorbenti
Operazioni di contenimento e sostituzione dei pannelli assorbenti lungo il Naviglio.

La scia di oli esausti che ha contaminato il Naviglio Grande per 28 chilometri, estendendosi da Magenta fino alle porte di Milano, mostra i primi segnali di rientro. I tecnici della Città metropolitana hanno avviato la sostituzione sistematica delle barriere assorbenti disposte lungo l’asta del canale artificiale.

Migliora la situazione nel Naviglio, sostituiti i pannelli assorbenti
Pannelli assorbenti posizionati lungo il corso d’acqua per assorbire gli idrocarburi

Il nodo critico di Robecco

Le operazioni più complesse si concentrano a Robecco, in corrispondenza della Roggia Soncina. In quest’area si è depositata la maggior parte dei reflui raccolti durante la fase iniziale dell’emergenza scattata tra venerdì e sabato.

La roggia è stata sbarrata per isolare la contaminazione. Il ristagno dell’acqua e i residui intrappolati continuano a causare esalazioni persistenti e piccoli trafilamenti verso l’alveo principale.

Il piano di risanamento con il Consorzio Villoresi

La Città metropolitana e il Consorzio Villoresi hanno rimodulato il cronoprogramma anticipando le attività di bonifica sulla Soncina. L’intervento richiederà diversi giorni di lavoro continuo.

La strategia operativa prevede l’impiego combinato di cuscini e pannelli assorbenti affiancati alla ripulitura manuale e meccanica delle sponde. I tecnici considerano questo approccio più efficace e sostenibile per l’ecosistema rispetto al semplice utilizzo di autobotti per l’aspirazione superficiale.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *