Codice rosso al Santo Spirito per insufficienza respiratoria
Nuovo ricovero d’urgenza per Emma Bonino. La storica leader radicale, 78 anni, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Santo Spirito di Roma a causa di un grave peggioramento della funzionalità respiratoria.
I soccorsi sono intervenuti nel pomeriggio nella sua abitazione al centro della Capitale. A scopo precauzionale, i medici del nosocomio capitolino hanno disposto il trasferimento in terapia intensiva per monitorare costantemente i parametri vitali.
A rassicurare sulle sue condizioni è intervenuto il medico curante, Claudio Santini, in costante contatto con l’équipe ospedaliera: Bonino è rimasta vigile, lucida e pienamente cosciente durante l’intero episodio.
La lunga lotta contro la malattia e la visita del Papa
L’abitazione romana da cui sono partiti i soccorsi è la stessa in cui, il 5 novembre 2024, papa Francesco si recò personalmente per farle visita dopo una precedente dimissione ospedaliera, omaggiandola con fiori e cioccolatini.
Il Pontefice definì l’ex ministra “un esempio di libertà e resistenza”, elogiando la fermezza con cui ha affrontato un decennio di complessità sanitarie.
Nel 2015, infatti, Bonino aveva annunciato dai microfoni di Radio Radicale la diagnosi di un microcitoma polmonare, una forma rara di tumore a piccole cellule. Dopo un percorso chemioterapico durato anni, nel 2023 era arrivata la conferma della completa guarigione.

I turbanti indossati durante le terapie sono poi diventati il simbolo del progetto solidale “She Turban”, sostenuto da Sarai Onlus per impiegare donne rifugiate e supportare le pazienti oncologiche.
Una traiettoria istituzionale iniziata a ventotto anni
Punto di riferimento di +Europa, partito guidato dal segretario Riccardo Magi, Bonino ha fatto il suo debutto a Montecitorio nel 1976, all’età di ventotto anni, ricoprendo poi ruoli di primo piano tra parlamento italiano, Parlamento europeo e governo, fino alla più recente elezione a senatrice nel 2018.
Determinante nella sua storia resta il sodalizio politico con Marco Pannella, durato per decenni fino alla rottura avvenuta nel 2015 prima della morte del leader radicale.
Nelle ultime ore sono giunti messaggi bipartisan di incoraggiamento e vicinanza dal panorama parlamentare, a cominciare dai membri della commissione Affari costituzionali.

