I valori dell’assegno unico universale si preparano a salire nel 2027 per effetto della perequazione automatica legata al costo della vita. L’adeguamento annuale segue l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
I dati diffusi dall’Istat a settembre attestano l’inflazione acquisita per il 2026 al 2,9%. Il dato supera le proiezioni governative inserite nel Documento di Economia e Finanza, ferme a una stima del 2,8%.
Inflazione e calendario dei rimborsi INPS
La percentuale definitiva verrà formalizzata attraverso un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, atteso nella seconda metà di novembre. Sulla base di quel testo, l’INPS adeguerà i parametri di calcolo e le tabelle di erogazione.
L’indice del 2,9% non modificherà soltanto l’importo mensile del sussidio, ma ricalibrerà verso l’alto anche le soglie delle fasce Isee che regolano l’accesso alle quote base e alle maggiorazioni.
L’impatto economico per le famiglie con minori
Le prime simulazioni tecniche mostrano un incremento significativo rispetto al recente passato. Per ogni figlio minorenne a carico, il beneficio complessivo per nucleo familiare potrà registrare un aumento fino a 104,4 euro su base annua.
Il ritocco percentuale risulta nettamente più marcato rispetto alla precedente rivalutazione, che si era fermata all’1,4%, garantendo incrementi più consistenti sulla spesa familiare.

