Bloccati a Nairobi per 7 giorni con la moglie malata oncologica: l’odissea di una famiglia di 6 fiorentini

Bloccati a Nairobi per 7 giorni con la moglie malata oncologica: l'odissea di una famiglia di 6 fiorentini
Bloccati a Nairobi per 7 giorni con la moglie malata oncologica: l'odissea di una famiglia di 6 fiorentini

Voli cancellati a catena dopo tre settimane di vacanza

Una vacanza di tre settimane tra mare e safari in Kenya si è trasformata in un incubo logistico e sanitario per un intero nucleo familiare di Firenze. Fabrizio e Alessandra, in viaggio con i figli Tommaso e Camilla e i nipoti Ginevra e Matteo, sarebbero dovuti rientrare in Italia lo scorso 30 agosto.

Il piano di volo prevedeva la tratta Nairobi-Abu Dhabi con scalo finale a Roma. Lo sciopero del personale dell’aviazione civile keniota ha bloccato le partenze all’aeroporto internazionale della capitale africana.

La compagnia aerea ha invitato i passeggeri a ripresentarsi allo scalo il giorno successivo, ma anche il secondo tentativo si è chiuso con una cancellazione immediata. Lo stesso copione si è ripetuto per i giorni seguenti.

Spese impreviste e ritardi nei controlli medici

Nei primi giorni successivi al blocco, il gruppo ha dovuto provvedere autonomamente a ogni necessità quotidiana in assenza di indicazioni chiare e supporto immediato. Il conto per le stanze d’albergo e le spese vive ha superato i 700 euro.


Schiacciata alla mediterranea

I pasti consumati fuori programma e la ricerca continua di alloggi provvisori hanno inciso pesantemente sul bilancio della trasferta forzata.


Polpette fritte

L’urgenza delle cure oncologiche

A rendere critica la permanenza a Nairobi sono le condizioni di salute di Alessandra, operata la scorsa primavera per una patologia tumorale. La donna doveva rientrare in Toscana per sottoporsi a una serie di esami diagnostici improrogabili, tra cui una Tac ospedaliera già fissata.

«Purtroppo mia moglie ha dovuto posticipare i controlli ospedalieri e con una malattia come il tumore stiamo vivendo un disagio importante», ha spiegato Fabrizio.

La mobilitazione del personale aeroportuale è rientrata, ma l’accumulo di passeggeri a terra ha saturato i voli in partenza verso l’Europa. Il vettore ha infine assegnato alla famiglia fiorentina una sistemazione in albergo a Nairobi in attesa del primo imbarco confermato, programmato per il 6 settembre.

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