Aria condizionata e postura fissa: il rischio di cervicalgia sale del 36% tra gli impiegati

Aria condizionata e postura fissa: il rischio di cervicalgia sale del 36% tra gli impiegati
Aria condizionata e postura fissa: il rischio di cervicalgia sale del 36% tra gli impiegati

La combinazione tra getti continui di aria fredda e posizioni statiche prolungate sta moltiplicando le diagnosi di cervicalgia e lombalgia. Il fenomeno interessa fino a una persona su tre tra chi lavora al computer o trascorre molte ore alla guida.

A delineare la portata del problema è l’associazione di medici specialisti Smilevolution, impegnata ad analizzare l’impatto clinico della sedentarietà unita all’uso intensivo dei climatizzatori negli ambienti chiusi.

Le evidenze scientifiche: freddo e rischio raddoppiato

Rimanere fermi con un flusso d’aria puntato direttamente su collo, spalle o schiena stimola una contrazione muscolare difensiva. Non è il condizionatore da solo a creare danni strutturali permanenti, ma l’azione congiunta con l’immobilità articolare.

Un’indagine pubblicata sull’European Spine Journal su 512 impiegati ha registrato una prevalenza di dolore al collo pari al 45,5% nell’arco di dodici mesi. Mantenere la posizione seduta per periodi estesi raddoppia la probabilità di sviluppare sintomi cervicali, con un’impennata del rischio quando il capo resta inclinato in avanti.

Postura alla scrivania in ufficio ed esposizione all'aria condizionata
Lavoratore alla scrivania davanti al computer in un ambiente climatizzato.

Uno studio apparso sulla rivista Ergonomics nel 2022, condotto su 12.627 individui nel nord della Svezia, ha isolato l’effetto delle basse temperature professionali. Anche escludendo variabili come età, fumo, peso corporeo e stress, l’esposizione al freddo ha mostrato un incremento del rischio del 36% per la cervicalgia e del 38% per la lombalgia e la radicolopatia.

Una ricerca prospettica successiva, pubblicata nel 2023 su 3.843 lavoratori seguiti dal 2015 al 2021, ha confermato lo stesso andamento: il microclima sfavorevole accelera la comparsa di disturbi fisici persistenti.

La postazione di lavoro amplifica le tensioni

Uno studio su BMJ Open condotto su 417 videoterminalisti ha verificato l’impatto dell’ergonomia insieme alla temperatura. Il monitor posizionato lateralmente anziché frontalmente aumenta il carico sul collo, mentre la sensazione termica di freddo in ufficio risulta direttamente correlata al mal di schiena lombare.

La posizione degli specialisti

“È l’effetto congiunto sulla postura a configurare le premesse per un vero e proprio male sociale”, spiega Enrica Poggio, presidente di Smilevolution. L’associazione sottolinea come le risposte compensatorie del corpo a flussi gelati e postazioni scorrette tendano a cronicizzare le contrazioni.

Per affrontare il disturbo, la sigla medica ha introdotto il metodo Mio, basato sull’azione integrata di più figure specialistiche. L’indicazione clinica primaria richiede la correzione dell’allineamento degli schermi, l’interruzione periodica della sedentarietà e l’orientamento delle bocchette dell’aria lontano dalle zone scoperte del corpo.

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