Un drammatico fuori pista ha trasformato il 49° Rally 1000 Miglia in una tragedia. Uno spettatore di 63 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da una vettura in corsa lungo il tratto tra Casto e Bione, in Valsabbia.
La vittima, residente a Torino, si trovava a bordo strada insieme alla moglie per seguire la competizione motoristica nel Bresciano. L’impatto si è rivelato fatale all’istante: i soccorritori giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
La dinamica dello schianto e lo stop della corsa
L’incidente si è verificato durante la quarta prova speciale della manifestazione. Una delle vetture in gara ha perso improvvisamente aderenza finendo fuori dalla carreggiata e colpendo in pieno il sessantatreenne.
La direzione dell’evento ha interrotto immediatamente le partenze e sospeso la gara per consentire l’intervento del personale medico e agevolare i rilievi delle forze dell’ordine. Gli accertamenti mirano a stabilire con esattezza le cause della sbandata e a verificare il posizionamento del pubblico rispetto ai parametri di sicurezza prescritti.
Il settore cronometrato di Bione
Il tratto teatro del sinistro misura 6,13 chilometri complessivi. Si tratta di un segmento particolarmente selettivo e tecnico dell’evento, caratterizzato da una ripida discesa verso il traguardo che mette a dura prova l’assetto delle auto.
L’evento sportivo, curato dall’Automobile Club Brescia, contava al via 92 equipaggi pronti a darsi battaglia su oltre 116 chilometri cronometrati suddivisi in otto prove speciali. La gara era valida per il Campionato Italiano Rally Challenger, la Coppa Rally di Terza Zona e la Lombardia Rally Cup.

