L’indagine federale sulle origini della pandemia da Covid-19 ha allargato il proprio raggio d’azione fino a colpire i vertici della ricerca scientifica statunitense. Agenti dell’FBI e procuratori federali hanno acquisito elementi investigativi su almeno otto scienziati di primo piano, inclusi un premio Nobel e l’ex consulente della Casa Bianca Anthony Fauci.
La riunione riservata al quartier generale di Washington
All’inizio del 2025, Dan Bongino ha convocato decine di agenti federali al quartier generale dell’FBI a Washington. Bongino, commentatore conservatore nominato al ruolo di numero due dell’agenzia, ha chiesto spiegazioni sullo stallo dell’inchiesta relativa alle origini del virus.
Durante il confronto, Bongino ha contestato agli investigatori la mancata verifica sull’operato degli scienziati governativi. Al centro della discussione è emersa la tesi secondo cui il virus non sarebbe soltanto fuoriuscito da un laboratorio cinese, ma ricercatori americani avrebbero orchestrato un’operazione per coprire l’accaduto.
Il confronto ha raggiunto toni accesi quando un funzionario presente ha espresso dubbi su questa ricostruzione dei fatti. Bongino ha imposto a quel funzionario di abbandonare immediatamente la stanza.
L’offensiva giudiziaria sui ricercatori governativi
Bongino ha lasciato l’FBI lo scorso gennaio per tornare alla conduzione del proprio podcast. L’azione investigativa avviata durante il suo mandato è rimasta pienamente operativa.
L’inchiesta prosegue ora con l’acquisizione formale di documenti e comunicazioni interne. Il dipartimento di Giustizia e l’FBI stanno concentrando l’attenzione sulle interazioni tra gli esperti dell’amministrazione e i laboratori internazionali nei primi mesi del 2020.
Il perimetro dell’inchiesta federale
I procuratori federali esaminano le posizioni di figure chiave della sanità pubblica americana. L’attenzione degli inquirenti si concentra su:
- Documenti e corrispondenza di almeno otto scienziati governativi e indipendenti.
- Il ruolo di Anthony Fauci nella gestione delle prime informazioni sulla diffusione del patogeno.
- Il coinvolgimento di un premio Nobel nelle valutazioni scientifiche iniziali.
- Eventuali comunicazioni tra i vertici dei National Institutes of Health e strutture di ricerca estere.
Gli inquirenti mantengono aperto il fascicolo per chiarire se vi siano state omissioni deliberate o dichiarazioni fuorvianti fornite agli organismi di vigilanza governativi.

