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Allarme scaffali supermercati vuoti al Sud: proteste dei tir e danni da 50 milioni

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Scaffali vuoti nel reparto ortofrutta di un supermercato
I reparti dei prodotti freschi registrano le maggiori carenze a causa dei blocchi logistici.

L’allarme scaffali supermercati vuoti al sud si concretizza con corsie sguarnite, scorte dimezzate al 50% in diverse catene e una stima di danni economici compresa tra 40 e 50 milioni di euro. La mobilitazione degli autotrasportatori contro il caro carburante ha fermato la circolazione delle merci, lasciando a secco i banchi di frutta, verdura, carne e latticini dalla Sicilia alla Campania, estendendosi fino a Puglia, Calabria e Molise.

I blocchi stradali e le interruzioni delle operazioni di carico nei principali snodi logistici impediscono l’arrivo quotidiano dei rifornimenti. La situazione più critica colpisce i beni deperibili, ma le ripercussioni iniziano a farsi sentire anche su prodotti a lunga conservazione e sollevano forti preoccupazioni per la distribuzione dei medicinali.

Quali prodotti mancano e dove si concentrano i blocchi

I cartelli che segnalano la mancata consegna delle merci sono apparsi inizialmente nei punti vendita di Napoli e Caserta, per poi moltiplicarsi nei supermercati di Bari, Foggia, Reggio Calabria e nelle province siciliane. I punti vendita Eurospin e di altre grandi insegne mostrano interi scomparti dell’ortofrutta completamente desolati. Anche a Termoli si registrano le prime criticità nella composizione ordinaria della spesa.

Oltre a frutta e verdura fresche, scarseggiano sensibilmente latte fresco, uova, farina, carne e pesce. Nelle zone in cui la protesta è più serrata, i consumatori hanno iniziato ad acquistare quantità maggiori di pasta, olio e acqua minerale, riducendo rapidamente le scorte di magazzino. In Campania, le piattaforme logistiche dell’area industriale di Carinaro hanno subito il blocco totale di carico e scarico, mentre presidii analoghi paralizzano snodi strategici a Nola, Caianello, Caserta Nord e Caserta Sud.

In Calabria i mezzi pesanti afferenti a Fedralog hanno spento i motori, mentre nei porti siciliani il fermo dei semirimorchi impedisce l’imbarco e lo sbarco regolare dei rifornimenti alimentari primari.

L’impatto economico e il rischio per la filiera del fresco

L'impatto economico e il rischio per la filiera del fresco

Il fermo prolungato della logistica su gomma genera perdite a catena che travolgono produttori e commercianti. Nelle campagne della Puglia, Coldiretti segnala che le celle frigorifere sono sature di funghi, ortaggi e frutta che non possono partire verso i mercati generali, con il rischio imminente che tonnellate di cibo deperibile vadano distrutte direttamente nei luoghi di produzione.

Secondo le analisi territoriali di Confcommercio, il blocco prolungato delle merci pesa enormemente sui bilanci della grande distribuzione e delle imprese locali:

«In un contesto insulare come il nostro bastano poche ore di rallentamento nella catena dei rifornimenti per produrre effetti immediati sugli scaffali dei supermercati, sulle attività commerciali e sulla capacità delle imprese di rispondere alla domanda dei consumatori».

La federazione stima perdite dirette tra i 20 e i 25 milioni di euro soltanto per i mancati incassi nei reparti di macelleria, latticini e ortofrutta. A queste cifre si sommano altri 12-15 milioni di euro di costi vivi sopportati dai centri distributivi e dalle piattaforme logistiche a causa dei rimorchi fermi nei piazzali.

La tabella riassume il quadro delle perdite stimate e dei principali settori coinvolti dalla crisi distributiva:

Voce di impatto Dettaglio stimato
Danno economico complessivo Tra 40 e 50 milioni di euro
Perdite vendite prodotti freschi Tra 20 e 25 milioni di euro
Costi piattaforme e logistica Tra 12 e 15 milioni di euro
Livello scorte supermercati Scese al 50% in Campania
Comparti a rischio critico Ortofrutta, carni, latticini, farmacie

La questione delle farmacie e la tenuta delle scorte

Il timore per la tenuta dei rifornimenti non si limita al carrello alimentare. Il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, ha evidenziato come il dimezzamento delle riserve nei magazzini minacci di estendersi alle farmacie, dove le linee logistiche richiedono puntualità quotidiana per i farmaci salvavita e i prodotti a temperatura controllata.

Se le forniture non torneranno a circolare regolarmente a breve, l’esaurimento dei prodotti freschi sarà totale in molte aree metropolitane del Meridione, lasciando attive soltanto le linee di conservati industriali a lunga scadenza.

Falsi miti sulla logistica: scorte infinite o emergenza reale?

Un diffuso luogo comune porta a credere che i moderni ipermercati dispongano di magazzini sterminati sul retro capaci di garantire settimane di autonomia. La realtà operativa della grande distribuzione organizzata segue invece il modello “just-in-time”: gli ordini vengono tarati sul consumo delle ventiquattro o quarantotto ore successive per azzerare gli sprechi del comparto fresco.

Quando i camion non viaggiano, il ciclo si spezza istantaneamente. Non si tratta quindi di una manovra speculativa dei negozianti, ma dell’assoluta assenza fisica di automezzi in grado di consegnare le derrate alimentari ai punti vendita.

Cosa fare in attesa della ripresa dei rifornimenti

Cosa fare in attesa della ripresa dei rifornimenti

Per affrontare i disagi nei punti vendita senza alimentare corse al riacquisto ingiustificate, i consumatori possono seguire alcuni accorgimenti pratici:

  • Verificare la disponibilità di canali alternativi di prossimità, come mercati rionali contadini a filiera corta non dipendenti dal trasporto su gomma a lungo raggio.
  • Pianificare i pasti privilegiando legumi secchi, cereali e alimenti stoccabili senza saturare i frigoriferi domestici con acquisti compulsivi di prodotti deperibili.
  • Richiedere con anticipo nelle farmacie le prescrizioni continuative per terapie croniche, evitando di attendere l’ultima dose disponibile.

Il calendario per una possibile svolta resta legato agli incontri tra le rappresentanze dell’autotrasporto e il Ministero dei Trasporti, convocati per valutare misure contro il caro gasolio e definire la riapertura dei transiti viari.

💚 La situazione nei supermercati della tua zona presenta già corsie vuote o i rifornimenti continuano ad arrivare regolarmente?

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👇 Lascia un commento qui sotto per raccontare come stai gestendo la spesa quotidiana in questi giorni di blocco stradale.

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