Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha confermato l’impegno per assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/27 presso la Scuola Statale Italiana di Istanbul. Il riscontro ufficiale della Farnesina arriva al termine di una serie di solleciti partiti dalle rappresentanze sindacali.
Al centro delle comunicazioni ministeriali figurano la salvaguardia della continuità didattico-formativa, la tutela dei posti di lavoro e il ripristino di un ambiente operativo disteso per docenti e personale.
Il presidio sindacale e le tappe del confronto
La questione è stata sollevata direttamente sul campo lo scorso 15 aprile. Durante quella giornata, una delegazione guidata dal segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile, si è recata nella sede dell’istituto a Istanbul per raccogliere le segnalazioni del personale e confrontarsi con la Console italiana.
L’obiettivo principale della missione era sollecitare un intervento tempestivo delle autorità ministeriali per proteggere l’offerta formativa e il diritto allo studio degli iscritti.
Il dossier è rimasto aperto nei mesi successivi. Il 3 agosto il responsabile del Dipartimento Estero della UIL Scuola, Angelo Luongo, ha rinnovato la richiesta formale alla Farnesina, esigendo certezze sulla tenuta dell’istituto statale all’estero.

La risposta ufficiale del MAECI per il 2026/27
La replica formale del Ministero degli Esteri ha confermato la volontà di garantire la stabilità della struttura educativa sul territorio turco. Il dicastero ha assicurato il massimo sforzo operativo per il ciclo didattico 2026/27, annunciando anche la disponibilità a organizzare un incontro con la UIL Scuola subito dopo la ripresa delle lezioni.
Le richieste del personale e la tutela dell’istituto
D’Aprile ha espresso soddisfazione per le comunicazioni ricevute dalla Farnesina, ribadendo la necessità di tradurre le intenzioni in atti pratici. L’istituto opera da oltre cento anni come polo di diffusione della lingua e della cultura italiana in Turchia, motivo per cui il sindacato pretende garanzie certe per lavoratori e studenti.
Il monitoraggio proseguirà anche nelle prossime settimane, con Luongo che ha confermato l’intenzione di mantenere un canale di vigilanza diretto con il Ministero per seguire l’avanzamento dei provvedimenti.

