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Babbi Natale in moto a Torino, retromarcia dopo le polemiche: la sfilata si farà

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Babbi Natale in moto a Torino, retromarcia dopo le polemiche: la sfilata si farà
Babbi Natale in moto a Torino, retromarcia dopo le polemiche: la sfilata si farà

I Babbi Natale in moto torneranno a sfilare sotto le finestre dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Il raduno benefico rischiava di perdere il suo momento più iconico, ma il Comune ha trovato la chiave per superare i vincoli del cantiere stradale e confermare il corteo a due ruote. Domenica 13 dicembre 2026 i centauri indosseranno di nuovo abito rosso e casco per portare vicinanza ai piccoli ricoverati.

La decisione azzera giorni di discussioni accese e timori per l’edizione numero sedici della manifestazione solidale. Restava da capire come garantire il passaggio di migliaia di moto accanto a un’area di lavori pesanti senza mettere a rischio l’incolumità pubblica, e la risposta è arrivata con una modifica straordinaria alla viabilità cittadina.

La cronologia dello scontro: dall’annullamento al via libera

  1. 3 novembre: La Fondazione Forma comunica che la sedicesima edizione della manifestazione non potrà ospitare la tradizionale sfilata motociclistica per motivi di sicurezza legati a un cantiere stradale.
  2. Poche ore dopo: La proposta di lasciare i mezzi al Lingotto e proseguire a piedi provoca la dura reazione dei centauri e delle associazioni su due ruote, che chiedono pubblicamente una soluzione tecnica alternativa.
  3. Nei giorni successivi: Gruppi storici di motociclisti, tra cui i Tre Merli sotto Shock, intensificano la mobilitazione sui social per evitare che venga cancellato il passaggio sotto i reparti di degenza.
  4. 7 novembre: Il sindaco Stefano Lo Russo interviene con un messaggio video insieme a Jacopo Morini, annunciando la chiusura al traffico di corso Unità d’Italia per permettere il transito sicuro delle moto.
  5. 13 dicembre 2026: Dalle ore 11 il corteo raggiungerà piazza Polonia per radunarsi insieme a pedoni, ciclisti e canoisti davanti all’ospedale.

Il video di Stefano Lo Russo e Jacopo Morini che ha ribaltato lo stop

La svolta si è concretizzata davanti ai cancelli del presidio pediatrico, luogo simbolo dell’intera manifestazione. Come riporta Giornale La Voce, il primo cittadino e lo storico presentatore dell’evento hanno spiegato direttamente ai partecipanti la misura studiata per aggirare l’ostacolo dei cantieri.

I problemi erano nati dalla presenza dei lavori gestiti da Smat, posizionati sulla rotonda di corso Unità d’Italia. Le transenne riducono la carreggiata e tolgono spazio di manovra, limitando anche la visibilità reciproca tra la strada e le finestre dell’ospedale, punto dal quale i bambini assistono ogni anno al passaggio dei costumi rossi. Il piano iniziale prevedeva un ripiego: radunare le moto al Lingotto e far camminare tutti fino a piazza Polonia. L’ipotesi aveva sollevato malumori immediati, giudicata un taglio netto all’identità stessa della festa.

Il provvedimento comunale di chiusura temporanea della grande arteria stradale ha rimesso in moto l’organizzazione originaria. Il sindaco ha spiegato così la scelta concordata con gli organizzatori:

«Anche quest’anno Torino si prepara ad accogliere i Babbi Natale, con il loro entusiasmo, la loro allegria e soprattutto tanta solidarietà. Domenica 13 dicembre, dalle ore 11, ci ritroveremo davanti all’Ospedale Regina Margherita per una giornata speciale, che ogni anno coinvolge tantissime persone: che arrivano in moto, in bicicletta, a piedi e persino in canoa lungo il Po. Un appuntamento che è diventato una bellissima tradizione, capace di unire generazioni diverse intorno a un grande gesto di affetto e vicinanza ai bambini e alle bambine dell’ospedale. Quest’anno, vista la presenza di un cantiere particolarmente impegnativo nell’area, abbiamo deciso di chiudere al traffico corso Unità d’Italia, così da garantire uno spazio adeguato e permettere soprattutto ai tanti motociclisti che partecipano alla manifestazione di arrivare e ritrovarsi in sicurezza davanti all’ospedale. Vi aspettiamo, ovviamente con il consueto cappellino rosso e tanta voglia di stare insieme!»

Cosa cambia ora per la sfilata da Beinasco al presidio pediatrico

Con il via libera del Comune, i centauri potranno riprendere il tragitto consueto. Il punto di ritrovo e partenza per la carovana su due ruote resta confermato nel territorio di Beinasco, da cui partirà il lungo serpentone diretto verso la zona sud del capoluogo piemontese.

La definizione precisa dei dettagli operativi richiederà ora gli ultimi passaggi tecnici con la polizia locale. L’amministrazione dovrà formalizzare gli orari esatti dell’interdizione al traffico su corso Unità d’Italia e le eventuali deviazioni per la viabilità ordinaria. In piazza Polonia convergeranno, oltre alle moto, anche i cortei a piedi, chi sceglierà la bicicletta e persino chi navigherà lungo il fiume Po.

Nelle prossime settimane verranno diffuse le indicazioni definitive su viabilità, orari di passaggio e punti di accesso per il pubblico che vorrà assistere all’evento. Parteciperete anche voi alla sfilata per salutare i bambini del Regina Margherita?

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