Skip to content

NotizieNew

Carmen Lomana riapre il dibattito sul retinolo viso: come iniziare il trattamento senza irritare la pelle

/ 4 min read 0
Carmen Lomana riapre il dibattito sul retinolo viso: come iniziare il trattamento senza irritare la pelle
Carmen Lomana riapre il dibattito sul retinolo viso: come iniziare il trattamento senza irritare la pelle

Carmen Lomana ha riacceso il dibattito social sulla cura della pelle dopo aver rivelato il suo personale rituale contro i segni del tempo, mettendo a confronto i rimedi emollienti tradizionali e l’uso di molecole potenti come il retinolo viso. L’imprenditrice e personaggio televisivo spagnolo, 76 anni, ha raccontato sulle piattaforme online di portare sempre con sé la classica crema idratante nella latta blu, definendola la sua arma prediletta per la bocca.

Le sue affermazioni hanno scatenato discussioni tra gli appassionati di bellezza e skincare. Molti utenti si chiedono se un’azione puramente nutriente possa davvero sostituire i derivati della vitamina A, noti per la loro efficacia clinica ma temuti per gli effetti collaterali come desquamazione, bruciore e pelle che tira.

Le dichiarazioni di Carmen Lomana sulla latta blu che dividono i social

La celebre socialité spagnola, nota per la cura minuziosa della propria immagine, ha spiegato di stendere generosi strati del celebre vasetto in latta blu su mani, décolleté, gomiti e soprattutto sul contorno labbra. Lomana ha descritto quella formula storica come una soluzione che «vale per tutto» e l’ha etichettata esplicitamente come «geniale per eliminare le rughe».

«Geniale per eliminare le rughe»

Come analizzato da Grazia, la formula originaria nata nel 1911 nei laboratori Beiersdorf ad Amburgo combina glicerina, pantenolo ed eucerit. Questi ingredienti creano un film occlusivo capace di trattenere l’acqua e ammorbidire le screpolature superficiali, ma non stimolano la produzione strutturale di collagene come fanno invece i trattamenti mirati anti-età.

Sulle bacheche digitali il contrasto è evidente. Da un lato ci sono i sostenitori dei metodi casalinghi e protettivi, dall’altro chi ricorda che per le linee marcate servono formulazioni con principi funzionali specifici. Tra questi figurano proprio retinoidi, acido ialuronico, peptidi e vitamina C.

Retinolo viso e freddo autunnale, la strategia per evitare desquamazione e rossori

L’inizio di un ciclo a base di retinolo viso richiede cautela, specialmente durante i mesi freddi in cui l’aria asciutta e gli impianti di riscaldamento indeboliscono le difese naturali. Quando le temperature calano, le guance diventano più ruvide e il viso tende a tirare dopo il lavaggio.

Come illustrato da Blitz quotidiano, il retinolo e i retinoidi possono provocare secchezza, rossore e desquamazione, in particolare all’inizio del trattamento o quando vengono applicati con una frequenza troppo elevata. Se la barriera cutanea lancia segnali di sofferenza, il primo passo indispensabile consiste nel diradare le applicazioni settimanali o sospendere temporaneamente il prodotto, concordando ogni variazione terapeutica con il proprio dermatologo.

Per integrare l’attivo senza compromettere l’integrità dell’epidermide, gli esperti consigliano di rivedere l’intera routine quotidiana:

  • Detersione delicata: preferire formule cremose o a bassa schiumosità, lavare il viso con acqua tiepida ed evitare di strofinare la cute con l’asciugamano.
  • Sostegno alla barriera: abbinare creme contenenti ceramidi, glicerina, acido ialuronico e pantenolo, capaci di limitare l’evaporazione dell’acqua e donare elasticità.
  • Attenzione agli esfolianti: ridurre l’uso concomitante di acidi come glicolico o salicilico (AHA e BHA) per non stressare ulteriormente una pelle già reattiva.
  • Protezione solare: mantenere l’applicazione del filtro protettivo durante il giorno, passaggio obbligatorio anche in autunno per chi usa derivati della vitamina A.

Tra idratazione e attivi anti-age: cosa confermano gli esperti e cosa resta aperto

La diatriba sollevata dal video e dai commenti sul rituale di Lomana evidenzia la differenza biologica tra idratare e rigenerare. Un unguento ricco a base di petrolato o sostanze emollienti come squalano e burro di karité è prezioso per sigillare l’umidità e minimizzare temporaneamente le rughette da disidratazione del codice a barre intorno alle labbra.

Tuttavia, l’azione occlusiva da sola non cancella i solchi profondi determinati dall’invecchiamento o dalla mimica facciale. Chi possiede una cute mista o a tendenza acneica, inoltre, rischia la formazione di imperfezioni e punti bianchi se abbonda con creme troppo dense nella zona periorale.

Il protocollo ideale per introdurre il retinolo viso senza spiacevoli reazioni prevede dunque un equilibrio: gradualità d’uso la sera, supporto di sieri umettanti e creme riparatrici a base di ceramidi subito dopo la detersione, riservando gli impacchi molto occlusivi soltanto alle aree circoscritte che manifestano aridità evidente.

Resta ora da capire se la celebre opinionista televisiva accoglierà le precisazioni arrivate dal settore dermatologico o se continuerà a fidarsi unicamente del suo fidato barattolo da borsa.

Avete mai provato a inserire il retinolo nella vostra routine serale o preferite affidarvi alle creme idratanti più ricche?

Stay in the loop
Prefer this source in Google
Carmen Lomana riapre il dibattito sul retinolo viso: come iniziare il trattamento senza irritare la pelle

Top tips this week

👋 CIAO! SIAMO DAVVERO FELICI CHE TU SIA QUI! 🥰

QUESTA È SOLO UN'ANTEPRIMA! Premi il pulsante nero qui sotto. Gli aggiornamenti dell'ultimo minuto volano dritti sul tuo telefono! 🎁

Go to Google & Tap '✅'
Sicuro: è la pagina ufficiale di Google. Non vediamo il tuo account.
Cos’è?

Le fonti preferite sono una funzione di Google: scegli i siti di cui ti fidi e Google mostra le loro notizie più in alto per te. Per un sito indipendente come il nostro, il tuo aiuto conta tantissimo! ❤️