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Fiume atmosferico in arrivo sull’Italia: piogge record e oltre 100 mm al Nord
Il fiume atmosferico è pronto a investire l’Italia con una sequenza di perturbazioni atlantiche cariche di vapore tropicale, portando accumuli di pioggia superiori a 100 mm su diverse regioni del Centro-Nord. A confermare l’evoluzione meteo è l’esperto Luca Lombroso, che delinea una fase di maltempo marcato accompagnata da un forte divario termico tra le aree alpine e l’estremo Sud.
Mentre la Pianura Padana si prepara a giornate grigie e rovesci battenti, le regioni meridionali vedranno impennarsi la colonnina di mercurio con picchi insoliti per il periodo autunnale. Vediamo nel dettaglio come funziona questa dinamica e quali territori dovranno tenere d’occhio i pluviometri nei prossimi giorni.
Cos’è il fiume atmosferico e da dove arriva?
Un fiume atmosferico è una stretta fascia di aria carica di umidità che trasporta vapore acqueo per migliaia di chilometri attraverso gli oceani. Nel caso dell’evento in arrivo sulla Penisola, come spiega Ilmeteo.net attraverso le analisi di Luca Lombroso, l’acqua precipitabile viene pescata direttamente dai Caraibi e si somma all’umidità presente sul bacino del Mediterraneo.
Questo enorme nastro trasportatore è guidato da una profonda depressione posizionata sul vicino Atlantico che avanza gradualmente verso la Penisola Iberica. A proposito della configurazione, l’esperto ha spiegato: «Ad ovest da seguire la vasta depressione presente sul vicino Atlantico e che avanza verso la Penisola Iberica. Il suo profondo minimo resterà sull’oceano, ma le correnti da SW si avvicineranno all’Italia insieme a lunghi sistemi frontali».
Quali regioni rischiano piogge oltre 100 mm?
Le zone più esposte agli accumuli di oltre 100 mm complessivi sono la Liguria, l’alta Toscana e l’Emilia occidentale. I versanti montuosi esposti direttamente ai venti di Libeccio e Scirocco subiranno il fenomeno di sbarramento orografico, che favorisce precipitazioni continue e insistenti.
Come documentato anche da 7giorni, il peggioramento coinvolgerà in modo significativo anche la Lombardia, Milano e il resto della Pianura Padana, con piogge a tratti estese tra l’Appennino settentrionale e i rilievi alpini occidentali.
La fase acuta di giovedì 12 novembre
Il momento di maggiore intensità del passaggio instabile è atteso a partire dal pomeriggio e dalla sera di giovedì 12 novembre. In questa finestra temporale il Centro-Nord farà i conti con rovesci autunnali diffusi e temporali a tratti forti sul versante tirrenico centrale, mentre la quota neve sulle Alpi subirà un brusco rialzo a causa dell’aria mite proveniente dai quadranti meridionali.
Cosa succederà al meteo durante il fine settimana del 7 e 8 novembre?
Il fine settimana del 7 e 8 novembre farà da cuscinetto transitorio, dominato da un generale grigiore ma con fenomeni di pioggia estremamente ridotti. Sabato 7 novembre il cielo si presenterà coperto da nubi basse al Nord e al Centro, con modeste pioviggini relegate a Veneto ed Emilia-Romagna e isolati piovaschi tra le coste tirreniche di Sicilia e Calabria.
Domenica 8 novembre il tempo rimarrà asciutto su gran parte dello stivale, lasciando spazio a schiarite pomeridiane lungo la Pianura Padana e al Centro, mentre sulle Alpi e sull’Appennino si potranno apprezzare i colori del foliage senza il disturbo di precipitazioni. Le temperature notturne scenderanno tra 4 e 6 gradi in Val Padana, senza pericolo di gelate, con massime comprese tra 12 e 14 gradi.
| Giornata | Evoluzione meteo principale |
|---|---|
| Sabato 7 novembre | Cielo grigio, deboli piovaschi su Veneto, Emilia-Romagna e coste tirreniche |
| Domenica 8 novembre | Schiarite al Centro-Nord, clima asciutto e foliage sull’Appennino |
| Lunedì 9 novembre | Aumento della copertura e prime pioviggini al Nord |
| Martedì 10 novembre | Piogge estese su Pianura Padana, Appennino e Centro Italia |
| Mercoledì 11 novembre | San Martino umido, precipitazioni su Alpi occidentali e rilievi |
| Giovedì 12 novembre | Peggioramento marcato, oltre 100 mm tra Liguria, Toscana ed Emilia |
Che temperature sono previste tra Nord e Sud?
Le temperature faranno registrare una netta spaccatura tra il Nord Italia e il Meridione, alimentata dai venti meridionali carichi di aria subtropicale. Nelle pianure settentrionali i valori rimarranno compatti, oscillando attorno a 8 gradi di minima e 12-16 gradi di massima sotto cieli costantemente chiusi.
Al Sud, invece, l’estate di San Martino porterà un clima quasi tardo-primaverile, con picchi termici di 25 gradi martedì tra Sicilia e Sardegna. Giovedì l’avvezione calda toccherà l’apice: la Sicilia potrà superare i 26 gradi, Roma si attesterà sui 20 gradi e lo zero termico sull’arco alpino schizzerà addirittura a 3000 metri di quota.
E adesso quali aggiornamenti attendere sul maltempo?
I centri di calcolo dovranno monitorare l’esatta traiettoria dei sistemi frontali tra martedì 10 e giovedì 12 novembre per delimitare con precisione gli assi di massima precipitazione. L’impatto del carico di vapore tropicale sulle zone montane richiederà la massima attenzione verso i livelli idrometrici di fiumi e torrenti del Centro-Nord.
Cosa ne pensate di questo improvviso ritorno delle grandi piogge e del caldo anomalo al Meridione? Raccontateci nei commenti le condizioni meteo nella vostra città.

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