Una versione tigrata abbinata a un tubino nero minimale ha recentemente visto protagonista Kaia Gerber, confermando come la Baguette di Fendi rimanga un punto di riferimento assoluto nello stile contemporaneo. Le generazioni più giovani puntano oggi su declinazioni eccentriche e fuori dagli schemi, capaci di trasformare un intero look da semplici dettagli a veri manifesti estetici.
La forza di questo accessorio risiede nella sua doppia natura: una linea geometrica rigorosa e pulita, unita a una superficie continuamente trasformata da materiali e dettagli insoliti. Prima ancora di consacrarsi nell’immaginario collettivo con la celebre versione in paillettes viola sfoggiata da Carrie Bradshaw in Sex and the City, la it bag romana aveva già dimostrato una straordinaria capacità di reinventarsi.
La borsa Baguette di Fendi ricoperta di paillettes viola vista sul set di Sex and the City.
L’anatomia di un multiplo d’arte
Dalla variante standard fino alla microscopica Pico Baguette, concepita per essere indossata come charm su cinture o borse più grandi, le proporzioni del modello restano inalterate pur variando di scala. Questa versatilità è stata documentata nel volume monografico Fendi. Baguette, edito da Rizzoli, che raccoglie gli esemplari più rari custoditi da collezionisti internazionali.
La borsa è trattata dalla maison come una vera e propria tela bianca. Superfici in jacquard, maglie metalliche, ricami tridimensionali, bottoni, piume e pellami pregiati si alternano a ogni stagione per dare forma a interpretazioni inedite.
Modelli mini e maxi della borsa Baguette di Fendi.
La corsa ai pezzi vintage e gli archivi storici
Sul fronte del second-hand e degli archivi di moda, la domanda per i modelli originali ha registrato un’accelerazione costante. Il fenomeno è stato amplificato anche dal ritorno sul set di Sarah Jessica Parker per la serie And Just Like That…, accompagnato da campagne video dedicate al patrimonio storico del brand.
Tra le creazioni più ricercate e considerate veri investimenti collezionistici spiccano edizioni entrate nella storia del costume:
- La Baguette Specchietti, introdotta nella stagione autunno-inverno 1997;
- L’edizione in denim della collezione primavera-estate 2000;
- Il modello The Wall del 2008, caratterizzato da tessuto broccato, seta e piume.
Il modello Baguette Specchietti firmato Fendi.
L’intuizione del 1997: come è nato il nome
All’interno della maison romana, Karl Lagerfeld era operativo dal 1965, artefice del rinnovamento della pellicceria e creatore dell’iconico logo con la doppia “F” rovesciata. Nel frattempo Silvia Venturini Fendi, nipote dei fondatori Adele ed Edoardo Fendi, aveva intrapreso il suo percorso all’interno dell’azienda fino a diventare direttrice creativa degli accessori nel 1994.
Sharon Stone con la borsa Baguette Fendi.
Nel 1997 Silvia Venturini Fendi disegna una borsa compatta e geometrica, in controtendenza rispetto alle borse ingombranti dell’epoca. Il battesimo del modello avvenne in modo del tutto spontaneo durante una presentazione alla stampa: Carla Fendi mostrò l’accessorio infilandolo sotto il braccio, con la tracolla corta che lasciava spuntare il corpo della borsa dietro la schiena.
Quel gesto quotidiano ricordava esattamente il modo in cui i francesi trasportano il tipico filone di pane. Da quella somiglianza visiva e gestuale è nato il nome ufficiale dell’accessorio.
Madonna con la borsa Baguette Fendi.
Sperimentazione e savoir-faire italiano
Per dare sfogo all’individualità, la maison ha ideato nel tempo anche progetti interattivi, come il kit dotato di pennarelli per disegnare direttamente sulla tela di lino bianco della borsa.
Il set Fendi pensato per personalizzare la Baguette.
La celebrazione dell’eccellenza manifatturiera ha trovato la sua massima espressione nel progetto dedicato all’artigianato regionale italiano. La serie ha visto la Baguette reinventata attraverso tradizioni locali specifiche: i mosaici bizantini dell’Emilia-Romagna, l’intreccio della fibra di ginestra in Calabria e le lavorazioni tessili dell’Abruzzo.
La Baguette Fendi nell’edizione dedicata alla Calabria.
La Baguette Fendi nell’edizione dedicata all’Emilia-Romagna.









