Il Cane Bolognese vanta radici storiche documentate con precisione fin dalla metà del Cinquecento. Pur avendo conquistato i palazzi nobiliari di tutta Europa, il legame con la città di Bologna rimane centrale, testimoniato da documenti storici conservati presso la Biblioteca Comunale.
10° Raduno Itinerante dei Batuffoli Bianchi
Nati probabilmente da incroci tra cani da pastore e piccoli soggetti da compagnia, questi esemplari venivano apprezzati per il candore del mantello e la taglia contenuta. Oltre a svolgere un ruolo affettivo accanto alle famiglie aristocratiche, erano impiegati all’occorrenza per liberare le dimore dai piccoli roditori.
La presenza nelle corti e nei capolavori dell’arte
Durante il Rinascimento, dinastie come i Medici, i Gonzaga e gli Este allevarono regolarmente il Bolognese, impiegandolo anche come prestigioso dono diplomatico. Cosimo de’ Medici ne portò diversi esemplari a Bruxelles per i nobili fiamminghi, mentre Filippo II di Spagna definì regale la coppia ricevuta dal Duca d’Este.
L’iconografia artistica ne documenta la diffusione capillare attraverso i secoli. Vittore Carpaccio inserì un piccolo cane bianco su una gondola nel dipinto Il miracolo della reliquia della Croce al ponte di Rialto, oggi alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
Anche Lorenzo Lotto e Tiziano ritrassero questa tipologia canina: il secondo dipinse Federico II Gonzaga mentre accarezza il proprio fedele compagno. Secoli dopo, in Spagna, Francisco Goya incluse un esemplare bianco con fiocco rosso nella celebre tela La Duchessa d’Alba in bianco.

Standard morfologico e caratteristiche fisiche
La struttura del Bolognese è compatta, armonica e presenta un profilo iscrivibile nel quadrato. Il tartufo nero spicca nettamente sul muso corto, mentre gli occhi grandi e scuri conferiscono un’espressione vigile.
- Altezza al garrese: 27-30 cm nei maschi, 25-28 cm nelle femmine.
- Peso corporeo: compreso tra 2,5 e 4 kg.
- Coda: portata ricurva sopra il dorso.
- Pelo: bianco puro, lungo, morbido e con struttura a boccoli (“frisé”).
Cura del mantello e toelettatura
Il pelo caratteristico richiede spazzolature quotidiane per scongiurare la formazione di nodi e preservarne il volume naturale. La razza si distingue per una perdita di pelo quasi nulla durante l’anno, fattore che ne facilita la convivenza in casa.
Temperamento e gestione quotidiana
Il Bolognese manifesta un attaccamento profondo verso il proprio nucleo familiare, mostrando riservatezza e attenzione protettiva verso l’ambiente circostante. La spiccata intelligenza e l’indole calma ne fanno un cane facilmente addestrabile e adatto alla vita in appartamento.
La forte devozione verso il proprietario richiede attenzione: la razza non tollera l’isolamento prolungato e risente della solitudine se lasciata sola per molte ore consecutive.


