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Caso Mirella Gregori: convocato l’ex deejay del Piper per il mistero dell’ultima citofonata e i rilievi sulla botola segreta
La Commissione parlamentare d’inchiesta accelera sul caso mirella gregori e convoca Alessandro Sensini, ex deejay del Piper, per chiarire chi rispondesse a quel nome durante l’ultima citofonata ricevuta dalla ragazza prima di sparire nel nulla. L’audizione si inserisce in una fase cruciale dei lavori parlamentari, scandita anche dai recenti accertamenti su una botola segreta individuata nei locali di un ex bar di Roma.
Per oltre quarantatré anni il giallo della quindicenne romana è rimasto legato a un’ombra: chi chiamò Mirella al citofono di casa quel pomeriggio del 1983, convincendola a scendere in strada? Quell’interlocutore si presentò proprio come “Alessandro”, un dettaglio che ha sempre costituito il fulcro dell’intera vicenda senza mai trovare una risposta definitiva.
Oggi la Commissione bicamerale punta a chiudere il cerchio su questa pista, convocando un conoscente della giovane. Sensini all’epoca dei fatti era legato sentimentalmente a Raffaella Luzzi, vicina di casa di Mirella, e la sua audizione punta a verificare ogni possibile sovrapposizione o elemento utile a identificare chi premette quel pulsante.
L’enigma dell’ultima citofonata e il ruolo del nuovo testimone
Il nome “Alessandro” rappresenta da sempre il cardine su cui poggia l’intera ricostruzione delle ultime ore della studentessa. La giovane riferì alla madre che si trattava di un compagno di scuola, ma le verifiche successive esclusero la presenza di amici con quel nome nella sua classe.
La convocazione dell’ex deejay del celebre locale romano riaccende i riflettori sulla cerchia relazionale dello stabile e del quartiere. Gli investigatori vogliono accertare la natura dei contatti dell’epoca e comprendere se il giovane potesse avere elementi per chiarire le circostanze dell’uscita di casa della quindicenne.
L’identificazione certa dell’interlocutore al citofono costituisce il passaggio decisivo per ricostruire la catena di eventi che ha preceduto la scomparsa.
Molti hanno a lungo liquidato la pista del citofono come un semplice depistaggio o un dettaglio secondario rispetto a trame internazionali. I riscontri documentali confermano invece che quella chiamata ha rappresentato l’unico vero aggancio materiale tra Mirella e il mondo esterno nel momento esatto in cui ha lasciato la propria abitazione.
I rilievi sulla botola segreta in via Nomentana
Parallelamente alle audizioni testimoniali, gli accertamenti si sono concentrati su un luogo fisico ben preciso: l’ex bar dei De Vito, situato in via Nomentana 81. Il locale, frequentato all’epoca da Mirella e gestito dalla famiglia di una sua amica, è stato oggetto di verifiche per la presenza di un vano sotterraneo occultato.
La scoperta di questa botola segreta ha spinto gli inquirenti a effettuare rilievi per comprendere se l’ambiente possa aver avuto un ruolo nelle ore successive all’allontanamento della ragazza. Sulla questione è intervenuta pubblicamente anche Maria Antonietta Gregori, sorella di Mirella, chiedendo che nessun elemento strutturale venga trascurato.
Il confronto tra i due filoni d’indagine
La Commissione parlamentare d’inchiesta, ormai indirizzata verso la stesura delle conclusioni, ha intensificato il lavoro distinguendo chiaramente le piste materiali dalle ipotesi mai supportate da prove.
| Elemento d’indagine | Ambito operativo attuale |
|---|---|
| Audizione testimoniale | Ascolto di Alessandro Sensini per chiarire i rapporti di vicinato e il nodo dell’ultima chiamata |
| Verifica strutturale | Ispezione della botola segreta nell’ex bar di via Nomentana 81 |
| Quadro d’inchiesta | Approfondimento mirato della Commissione parlamentare sulla vicenda Gregori |
I lavori proseguono ora a ritmo serrato su entrambi i fronti, unendo l’analisi dei verbali storici ai riscontri tecnici sui luoghi chiave della Capitale.
💬 La riapertura di queste piste dimostra che anche dopo decenni i dettagli materiali possono fare la differenza.
📱 Gli sviluppi sulla vicenda continuano a tenere alta l’attenzione pubblica e investigativa.
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