Nei primi sette mesi del 2026, l’export italiano di conserve di pomodoro verso gli Stati Uniti ha segnato un incremento dell’11,4% in valore e dell’11,8% in volume rispetto al medesimo periodo del 2025.
I dati, elaborati da Anicav su proiezioni Istat, quantificano vendite oltreoceano per più di 132 milioni di euro, corrispondenti a oltre 105mila tonnellate di prodotto commercializzato.
Le proiezioni economiche e i volumi verso il mercato statunitense
Nel corso del 2025, le vendite complessive del comparto verso gli USA avevano raggiunto 203,7 milioni di euro, per un totale di circa 163.300 tonnellate.
Se la dinamica registrata tra gennaio e luglio dovesse mantenersi costante sino al termine dell’anno, Anicav stima che l’export toccherà una soglia prossima ai 227 milioni di euro e alle 183mila tonnellate.

Tale traguardo supererebbe i massimi storici precedentemente registrati nel 2024.
Il posizionamento del Made in Italy
La crescita della domanda interna statunitense evidenzia la tenuta delle linee di fornitura italiane sul canale agroalimentare estero.
“I dati confermano che i consumatori americani continuano a scegliere i nostri prodotti perché riconoscono e apprezzano ciò che rende unico il Made in Italy: la qualità delle materie prime, l’eccellenza del gusto, la tradizione produttiva e quel saper fare che è il risultato di competenze, territorio e innovazione”, ha dichiarato Giovanni De Angelis, direttore di Anicav, all’Ansa.

