Una domenica di paralisi ha travolto i collegamenti viari del sud-est sardo. Il rientro dalle coste ha bloccato la litoranea per Villasimius, la Nuova 554 e la Nuova 125, con incolonnamenti chilometrici proseguiti fino a tarda sera.
L’incendio a Murtineddu e l’impatto dei cantieri
I problemi sono cominciati già durante la mattinata con la chiusura forzata della galleria di Murtineddu. Un’automobile ha preso fuoco all’interno del tunnel, determinando il blocco totale del passaggio e lasciando centinaia di persone ferme in coda sotto il sole.
Alla criticità dell’incidente si sono aggiunti i cantieri avviati da Terna lungo la strada provinciale. I semafori posizionati per gestire il senso unico alternato hanno ridotto drasticamente la capacità della carreggiata, già provata dal massiccio afflusso estivo.
Dalle 18 il collasso del rientro verso Cagliari
A partire dalle ore 18 il flusso proveniente dalle spiagge del Sarrabus ha saturato l’intera rete. Sulla litoranea le file sono partite dalla discesa di Terra Mala per estendersi oltre la zona di Marina Residence.
Disagi analoghi hanno interessato la Nuova 554 e la Nuova 125, dove la marcia a passo d’uomo è continuata anche all’interno dei tunnel stradali fino a notte inoltrata.
Le vie residenziali trasformate in scorciatoie
Nel tentativo di evitare l’asse principale, molti guidatori hanno deviato verso le lottizzazioni interne di Flumini e del Margine Rosso. Il passaggio continuo di veicoli ha creato forti disagi alla circolazione locale.
«Una situazione che si ripete da sempre», ha contestato Antonio Perra, residente in via Biora. «La nostra strada non è in grado di reggere tutto questo traffico e per questo si trova in condizioni pessime».

