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Dana White e Donald Trump, l’incontro alla Casa Bianca dopo l’offerta di portavoce: i fatti

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Dana White e Donald Trump, l'incontro alla Casa Bianca dopo l'offerta di portavoce: i fatti
Dana White e Donald Trump, l'incontro alla Casa Bianca dopo l'offerta di portavoce: i fatti

Dana White alla Casa Bianca come nuovo portavoce presidenziale: la voce ha scosso il mondo dello sport e della politica internazionale nelle ultime ore. Il verdetto dei fatti è parziale: la proposta di Donald Trump e il vertice a Washington sono reali, ma l’effettivo sbarco dell’imprenditore nel governo americano resta privo di conferme definitive.

La notizia ha catalizzato l’attenzione pubblica per il profilo atipico del candidato. A capo dell’organizzazione di arti marziali miste più seguita al mondo, White è una figura abituata a gestire conferenze stampa infuocate, ma lontanissima dai canoni istituzionali della West Wing.

I dettagli certi sul faccia a faccia tra Dana White e Donald Trump

I punti fermi della vicenda poggiano su dichiarazioni dirette dei protagonisti. L’invito ufficiale è partito dal presidente degli Stati Uniti attraverso la sua piattaforma social Truth Social. Trump ha elogiato pubblicamente White definendolo un combattente coraggioso e proponendogli formalmente la guida dell’ufficio stampa presidenziale.

Come riporta La Nazione, White si recherà di persona alla Casa Bianca per incontrare Trump dopo la proposta ricevuta. L’appuntamento è stato annunciato dallo stesso numero uno della UFC a margine di una conferenza stampa a Londra, tenutasi subito dopo un evento pugilistico.

La poltrona da portavoce è attualmente scoperta. L’uscita di scena di Katie Zacharia, avvenuta a meno di una settimana dal suo insediamento, ha lasciato il ruolo vacante. Zacharia era subentrata a Karoline Leavitt, che aveva abbandonato la carica alla fine di agosto.

Nei quadri comunicativi della presidenza lavora già una vecchia conoscenza delle arti marziali miste: Steven Cheung, attuale direttore delle comunicazioni, ha operato come portavoce della UFC tra il 2013 e il 2016. Il legame tra il presidente americano e White ha radici solide, nate nei primi anni 2000 al casinò Taj Mahal e consolidate dal supporto pubblico del manager sportivo durante la campagna presidenziale del 2016.

Accettazione o rifiuto: le indiscrezioni contrastanti sul ruolo di portavoce

Se l’invito e il colloquio a Washington sono accertati, il destino della trattativa rimane avvolto da resoconti opposti. Diverse testate hanno delineato scenari inconciliabili nelle ore immediatamente successive all’annuncio del vertice.

Alcuni organi di informazione sostengono che White sia intenzionato a rifiutare la proposta per non abbandonare la guida dell’impero UFC. Altri osservatori ritengono invece che il manager stia valutando seriamente la proposta di Trump. Nessun documento ufficiale e nessuna dichiarazione formale sanciscono l’accordo.

Anche la ventilata squadra di campioni al seguito del presidente federale rientra nell’ambito delle dichiarazioni propagandistiche senza riscontro pratico. Come spiega Vietnam.vn, Trump ha suggerito l’inserimento di sei atleti di punta come assistenti: Islam Makhachev, Khabib Nurmagomedov, Justin Gaethje, Daniel Cormier, Kayla Harrison e Amanda Nunes.

«Abbiamo bisogno di queste persone per proteggerci dalla sinistra»

Nonostante le parole enfatiche del capo dello Stato, non vi è alcun atto formale che attesti l’ingresso di atleti in attività o ex campioni federali nei ruoli dello staff governativo.

Mito e realtà sulla presunta nomina del boss UFC a Washington

La narrazione circolata rapidamente online descrive White come già insediato dietro il leggio della sala stampa di Washington. La realtà amministrativa è molto diversa da quella veicolata dai titoli sensazionalistici.

Trump ha avanzato un’offerta pubblica per testare le reazioni dei media e del proprio elettorato, sfruttando il legame personale con il manager. White ha accettato di presenziare a un incontro bilaterale a Washington, ma non ha mai dichiarato di voler rinunciare ai suoi contratti sportivi.

Confermato Non confermato
Proposta pubblica di Trump a White per il ruolo di portavoce Accettazione dell’incarico da parte di White
Incontro di persona fissato alla Casa Bianca Rinuncia di White alla presidenza della UFC
Posto di addetto stampa vacante dopo l’addio di Katie Zacharia Assunzione formale di lottatori UFC nello staff presidenziale
Presenza di Steven Cheung come direttore comunicazioni Rifiuto categorico preventivo comunicato da White

L’esito del colloquio nello Studio Ovale chiarirà se l’idea di portare il vertice della UFC nella comunicazione presidenziale rimarrà una trovata mediatica o si trasformerà in una nomina formale.

Riuscite a immaginare un personaggio divisivo come Dana White a capo della comunicazione ufficiale della Casa Bianca? 🤔

Foto: Dana White

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