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Decreto Fer X, parte la corsa agli incentivi per il fotovoltaico: prezzi base da 95 euro a MWh

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Pannelli solari installati per la produzione di energia rinnovabile con incentivi GSE
Impianto fotovoltaico destinato alla produzione di energia pulita con accesso ai nuovi incentivi GSE.

Il meccanismo del decreto Fer X entra nella fase operativa con l’apertura delle manifestazioni di interesse per le prime aste competitive, fissando una base di gara a 95 euro a megawattora per l’energia solare. Il piano di supporto gestito dal GSE definisce le regole che sosterranno le rinnovabili fino al 31 dicembre 2030, stabilendo precisi tetti di potenza e corsie differenziate a seconda della taglia dell’impianto.

L’apertura della finestra per le manifestazioni di interesse parte dalle ore 12 del 22 ottobre e si chiuderà alle ore 12 del 6 novembre 2026. L’obiettivo centrale per gli operatori è intercettare una quota dei 27,15 GW complessivi messi a disposizione tramite procedure d’asta, affiancati da altri 10 GW riservati a chi realizza strutture di taglia più contenuta.

Come cambiano le regole tra grandi parchi e impianti minori

Come cambiano le regole tra grandi parchi e impianti minori

La disciplina del Fer X traccia una linea netta basata sulla taglia di potenza dell’installazione. Gli impianti con capacità fino a 1 MW compreso beneficiano dell’accesso diretto, evitando il confronto competitivo delle gare al ribasso.

Per tutte le installazioni che superano la soglia di 1 MW scatta invece l’obbligo di partecipare alle aste competitive. Il sistema non ammette soltanto i nuovi allacciamenti: possono accedere anche gli interventi mirati a rinnovare installazioni già attive o ad aumentarne la capacità complessiva, seguendo le disposizioni tecniche stabilite per ciascuna fonte energetica.

Un errore comune consiste nel ritenere che tutti i progetti debbano sfidarsi nelle aste al ribasso: per gli impianti fino a 1 MW la normativa prevede l’accesso diretto ai contributi senza passare per la gara competitiva.

Iter procedurale per le aste del GSE: i passaggi obbligatori

L’accesso alle gare competitive oltre 1 MW richiede il rispetto di un rigoroso iter documentale e finanziario. Il mancato rispetto delle finestre temporali comporta l’esclusione definitiva dalla sessione di assegnazione.

  1. Richiesta di qualifica preliminare: deve essere inoltrata al GSE per la verifica dei requisiti tecnici del progetto. Per la prima procedura, tale qualifica deve essere ottenuta entro il 30 novembre 2026.
  2. Presentazione della manifestazione d’interesse: l’invio è consentito tra il 22 ottobre e il 6 novembre 2026, anche se la valutazione della qualifica preliminare è ancora in corso di svolgimento.
  3. Deposito delle garanzie: l’operatore deve trasmettere una garanzia provvisoria e comprovare la propria solidità finanziaria tramite il Portale Centralizzato delle Garanzie GIGA.
  4. Offerta economica al ribasso: una volta dichiarata idonea la manifestazione, si propone la riduzione percentuale rispetto al prezzo posto a base di gara, indicando a quale tariffa si intende cedere l’energia prodotta.

Contingenti e tariffe di riferimento per il settore solare

Contingenti e tariffe di riferimento per il settore solare

La dotazione complessiva riservata specificamente all’energia solare ammonta a 10 GW sul totale del piano. Per quanto riguarda la prima procedura d’asta, il decreto del 2 ottobre 2026 ha individuato tre parametri di riferimento per calibrare l’assegnazione: un livello minimo, un valore obiettivo e una soglia massima.

Procedure ordinarie e requisiti speciali NZIA

Accanto alla procedura standard, il bando integra una corsia dedicata nell’ambito del Net Zero Industry Act (NZIA) europeo. Questa sezione speciale richiede standard supplementari legati alla sicurezza e alla diversificazione delle forniture dei componenti impiegati.

Per il solare ordinario l’obiettivo iniziale è fissato a 350 MW, all’interno di una forchetta compresa tra un minimo di 210 MW e un massimo di 3,5 GW. Nella sezione NZIA, l’obiettivo è pari a 150 MW, con un intervallo compreso tra 90 MW e 1,5 GW. Al fine di mantenere alta la concorrenza, il GSE determina i volumi effettivi da assegnare considerando la potenza complessiva delle manifestazioni idonee ridotta del 10%.

Parametro economico Valore per fotovoltaico
Prezzo superiore (base d’asta per il ribasso) 95 €/MWh
Prezzo di esercizio di riferimento 80 €/MWh

Sul fronte dei valori economici di partenza, il bando stabilisce una base d’asta di 95 euro a MWh, sulla quale ciascun partecipante dovrà formulare la propria percentuale di sconto, mentre il prezzo di esercizio è calcolato a 80 euro a MWh.

💚 La trasformazione della rete elettrica entra in una fase determinante per gli operatori del settore energetico.

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