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Emergenza PFAS a Borgio Verezzi: via libera all’impianto a carboni attivi per bonificare l’acqua potabile dopo settimane di autobotti
L’assemblea dei soci di Servizi Ambientali ha approvato all’unanimità la realizzazione di un impianto di filtrazione a carboni attivi per bonificare la rete idrica da PFAS a Borgio Verezzi. Il progetto strutturale interverrà direttamente sui quattro pozzi che alimentano l’acquedotto locale, con l’obiettivo di riportare l’acqua a standard ottimali entro la prima decade di marzo 2027.
La decisione sblocca una situazione critica che nelle ultime settimane ha costretto la cittadinanza a fare affidamento su divieti di consumo alimentare e punti di rifornimento alternativi. L’ordinanza di non potabilità e il supporto logistico garantito dalle autobotti resteranno operativi per tutto il tempo necessario al completamento dei lavori.
I residenti del comprensorio hanno vissuto giorni di forte apprensione per l’impatto sanitario e quotidiano di questo inquinante invisibile. Ora il percorso tecnico tracciato dalle amministrazioni locali punta a chiudere definitivamente l’emergenza.
La svolta tecnica contro i PFAS: l’intervento sui quattro pozzi
L’intesa raggiunta tra i Comuni soci di Servizi Ambientali stabilisce la priorità assoluta dell’opera per tutelare la salute pubblica. I filtri a carboni attivi rappresentano la tecnologia di riferimento a livello internazionale per trattenere le molecole perfluoroalchiliche prima che l’acqua venga immessa nelle tubature cittadine.
I tecnici interverranno in particolare nella zona di Maria Luisa, snodo strategico dove sorge il principale impianto del comune costiero savonese. L’infrastruttura servirà a ripulire i flussi provenienti dalle falde sotterranee che servono sia Borgio Verezzi sia le aree limitrofe collegate di Pietra Ligure.
Fasi operative e cronoprogramma dei lavori
Con il voto favorevole dell’assemblea si avvia la progettazione esecutiva che dovrà definire nel dettaglio forniture, costi e cantierizzazione. La tabella di marcia concordata prevede un percorso serrato di verifiche tecniche e collaudi prima dell’accensione definitiva.
Il cronoprogramma delinea chiaramente i passaggi previsti per il ripristino del servizio idrico:
| Aspetto operativo | Dettaglio dell’intervento |
|---|---|
| Tecnologia adottata | Sistema di filtrazione su letti di carboni attivi |
| Infrastrutture coinvolte | 4 pozzi di captazione comunali (area Maria Luisa) |
| Soggetto attuatore | Servizi Ambientali S.p.A. con Comuni soci |
| Gestione provvisoria | Autobotti e monitoraggio continuo dei parametri |
| Entrata in esercizio | Prima decade di marzo 2027 |
“La decisione rappresenta un impegno condiviso di tutte le amministrazioni comunali socie, che hanno scelto di affrontare con responsabilità e spirito di collaborazione una situazione di particolare complessità, ponendo al primo posto la tutela dei cittadini e la necessità di assicurare un servizio idrico sicuro e affidabile.”
Cosa fare durante l’emergenza: regole e falso mito da evitare
Un falso mito molto diffuso spinge talvolta le persone a credere che bollire l’acqua del rubinetto possa neutralizzare i composti chimici come i PFAS. La realtà scientifica dimostra l’esatto opposto: l’ebollizione fa evaporare la parte liquida, aumentando la concentrazione delle sostanze perfluoroalchiliche residue.
In attesa che l’impianto entri in piena funzione, gli utenti devono attenersi scrupolosamente ad alcune buone pratiche di sicurezza:
- Evitare l’ingestione: non usare l’acqua di rete per bere, cucinare o preparare bevande calde e infusi.
- Utilizzare le fonti certificate: servirsi unicamente delle autobotti dislocate sul territorio e delle forniture di acqua in bottiglia.
- Igiene personale: utilizzare i rubinetti esclusivamente per docce, lavaggi domestici e scarichi sanitari, salvo diverse disposizioni mediche comunali.
La sfida per la comunità locale richiederà mesi di pazienza e adattamento alle misure sostitutive predisposte dalla rete dei soccorsi.
💬 La posa dei filtri segna il passaggio fondamentale dalla gestione del panico a una soluzione impiantistica definitiva.
📱 Il monitoraggio analitico continuerà a scansionare i livelli di purezza della falda per tutto il periodo di transizione.
👇 Vivi a Borgio Verezzi o nei comuni vicini? Racconta la tua esperienza e come stai affrontando la gestione dell’acqua nei commenti qui sotto.

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