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«Non ci siamo mai incontrati»: Andrew Garfield smentisce Sam Altman sul set di Artificial e apre il giallo tra finzione e realtà
Andrew Garfield ha smentito categoricamente di aver mai incontrato o salutato Sam Altman durante le riprese di Artificial. L’attore britannico ha smentito frontalmente il racconto diffuso dal CEO di OpenAI, trasformando il backstage del nuovo film biografico in un vero e proprio enigma.
Mentre Altman aveva raccontato pubblicamente di aver incrociato l’attore per strada davanti alla propria residenza, Garfield sostiene di non averlo mai visto in carne e ossa. Il paradosso si consuma proprio attorno a una pellicola che indaga i confini tra realtà, identità e simulazione.
La discrepanza tra le due dichiarazioni ha acceso i riflettori su cosa sia realmente accaduto quel giorno durante la lavorazione del biopic.
La versione di Sam Altman: l’incontro per strada e il presunto glitch
Il caso era scoppiato dopo un’intervista rilasciata da Sam Altman a Vanity Fair. Il dirigente della tech company aveva raccontato una situazione bizzarra avvenuta proprio a pochi metri dalla sua abitazione.
Stando alle parole del manager, la troupe cinematografica si era posizionata nella sua via mentre lui usciva per comprare un caffè. L’impatto visivo era stato immediato e spiazzante.
«Stavo camminando per strada per andare a prendere un caffè e ho visto tutte quelle telecamere e un uomo vestito esattamente come me, con il mio stesso zaino, che camminava proprio come me. Mi è sembrato di trovarmi in una sorta di strano glitch della simulazione. Ci siamo salutati e abbiamo proseguito, ma è stato davvero strano.»
Nel racconto di Altman, quell’interazione fugace rappresentava il loro primo contatto visivo: un saluto reciproco e nulla più. Una scena apparentemente chiara, che tuttavia Garfield ha demolito punto per punto.
Il contrattacco a GQ: «Non l’ho mai visto di persona»
Chiamato a chiarire l’episodio da GQ, Garfield ha espresso profonda confusione riguardo alle parole del CEO. L’interprete ha rivelato di aver riascoltato più volte quella testimonianza senza riuscire a darle un senso.
La produzione stava effettivamente girando all’esterno della casa di Altman, ma con premesse operative completamente diverse rispetto alla ricostruzione del manager.
«Non ho mai avuto alcuna interazione con lui. Non l’ho mai visto di persona. Stavamo girando fuori casa sua. Ci avevano detto che non era in casa e c’erano i suoi addetti alla sicurezza. Ma no, non ho mai visto Sam, quindi forse mi ha scambiato per qualcun altro.»
Per dissipare qualsiasi ipotesi di malinteso, l’attore ha escluso la presenza di una controfigura sul set. Non c’era nessun sosia o stuntman con cui Altman potesse aver scambiato due parole in abiti di scena.
OpenAI non arretra: due verità inconciliabili
La smentita dell’attore non ha chiuso la discussione. Contattato da GQ per una replica immediata, un rappresentante di OpenAI ha difeso la versione originaria del proprio amministratore delegato.
Il portavoce ha ribadito che Altman si trovava regolarmente in casa durante le riprese e ha confermato il reciproco saluto tra i due. Le due posizioni restano diametralmente opposte, senza alcuna prova che attesti chi abbia travisato i fatti.
Il confronto tra le due ricostruzioni
Le testimonianze offrono due scenari impossibili da conciliare sullo stesso momento temporale:
| Aspetto | Divergenza tra le dichiarazioni |
|---|---|
| Contatto visivo | Altman sostiene di aver salutato Garfield; l’attore nega qualsiasi scambio verbale o visivo. |
| Presenza nell’abitazione | OpenAI afferma che il CEO era presente; alla produzione era stato comunicato che l’immobile fosse vuoto. |
| Presunta controfigura | Garfield ha confermato di non aver utilizzato stuntman o sosia per quella sequenza esterna. |
| Reazione immediata | Altman parla di sensazione simile a un glitch; Garfield si dice disorientato dall’aneddoto. |
Artificial: cast e retroscena del film di Luca Guadagnino
Il film al centro di questo cortocircuito è Artificial, diretto dal regista italiano Luca Guadagnino e distribuito nelle sale statunitensi da Neon a partire dal 25 dicembre.
L’opera ricostruisce uno dei momenti più convulsi nella storia recente dell’industria tecnologica mondiale: la crisi del 2023 culminata con l’improvviso licenziamento di Altman da OpenAI, seguito dal suo reintegro trionfale pochi giorni dopo.
Il progetto riunisce un cast di alto profilo per dare volto alle figure chiave della Silicon Valley:
- Ike Barinholtz nei panni di Elon Musk;
- Monica Barbaro nel ruolo dell’ex CTO Mira Murati;
- Yura Borisov nelle vesti del co-fondatore Ilya Sutskever;
- Mark Rylance nel ruolo del pioniere dell’intelligenza artificiale Geoffrey Hinton.
La sfida interpretativa di Garfield si è concentrata sulla mimica e sui dettagli quotidiani del manager. Ironia della sorte, la recitazione mimetica ha generato un piccolo mistero reale prima ancora dell’uscita del film nelle sale.
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✨ Quando la cronaca sul set supera la sceneggiatura, la curiosità attorno all’opera cinematografica cresce inevitabilmente.
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