Federico Vella seguiva un percorso terapeutico da quindici anni con lo stesso specialista. Il giorno precedente al sequestro e all’uccisione dell’ex compagna Lorena Isceri, l’uomo si era presentato regolarmente nello studio del proprio medico.
A rivelare i dettagli del colloquio è stato lo stesso psichiatra durante un’intervista telefonica rilasciata all’inviato del Tg1, Giuseppe La Venia.
Il caso del femminicidio di Lorena Isceri a Barberino di Mugello.
L’ultimo colloquio prima del delitto
«Sono rimasto assolutamente sconvolto da quello che è accaduto, non me l’aspettavo minimamente», ha dichiarato il medico ai microfoni del telegiornale. Il professionista ha spiegato che durante l’incontro Vella appariva «relativamente tranquillo».
Il terapeuta ha ribadito la sfumatura di quel «relativamente», evidenziando tuttavia come non vi fosse alcun segnale evidente delle intenzioni drammatiche dell’uomo.
Alla domanda diretta del cronista se fino alla settimana precedente Vella potesse essere considerato un soggetto potenzialmente violento o pericoloso, la risposta dello specialista è stata categorica: «No».
Il percorso terapeutico e gli sviluppi delle indagini
Nonostante la presa in carico durasse da un decennio e mezzo, le sedute tra Vella e lo psichiatra si erano diradate nell’ultimo periodo.
Il quadro investigativo sul femminicidio consumato a Barberino di Mugello si arricchisce intanto dei riscontri medico-legali. Secondo i dati emersi dall’autopsia preliminare, Lorena Isceri era ancora in vita nel momento in cui è stata gettata dal viadotto.
Dalle deposizioni fornite dalla madre della vittima agli inquirenti emerge inoltre che i comportamenti aggressivi dell’uomo si erano innescati dopo che la giovane aveva scoperto l’esistenza di una seconda relazione portata avanti da Vella.


