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Venezia Udinese formazioni ufficiali: le scelte di Nicola e Zanetti al Penzo prima del ribaltone
Le Venezia Udinese formazioni ufficiali hanno sciolto ogni riserva tattica prima del fischio d’inizio allo stadio Pier Luigi Penzo, consegnando le chiavi dell’attacco lagunare al rientrante John Yeboah e affidando la nuova Udinese di Paolo Zanetti al centravanti Keinan Davis scortato da Nicolò Zaniolo. La sfida tra le ultime due forze del campionato metteva in palio punti pesantissimi per abbandonare il fondo della classifica.
A pochi minuti dalla comunicazione delle distinte, la gara ha subito trasformato le intuizioni dei due tecnici in una battaglia senza esclusione di colpi. La risposta del campo ha premiato la formazione di casa guidata da Davide Nicola, lasciando il debuttante Zanetti a fare i conti con un esordio amaro.
La cronologia dal fischio d’inizio al verdetto del Penzo
- Alle ore 19:30 vengono ufficializzati gli schieramenti: Nicola sceglie il 3-5-2 lasciando Gianluca Busio a riposo e rilanciando Yeboah dal primo minuto accanto a Che Adams, mentre Zanetti risponde col 3-4-2-1 con Davis terminale offensivo sostenuto da Zaniolo e Jurgen Ekkelenkamp.
- Al 6′ il Venezia costruisce la prima vera fiammata con Quentin Hainaut, la cui conclusione ravvicinata viene sventata dall’intervento di Maduka Okoye con la gamba.
- Al 33′ l’Udinese alza i giri del motore con una staffilata defilata di Ekkelenkamp, neutralizzata dalla risposta volante del portiere Filip Stankovic.
- Al 54′ l’equilibrio si spezza: Toma Basic raccoglie l’assist di Hainaut e, sfruttando il velo calibrato di Adams, batte Okoye a tu per tu.
- Al 57′ i friulani pareggiano immediatamente con un’autorete sfortunata di Moreno, che devia nella propria porta un tiro non irresistibile scoccato da Davis dopo l’azione avviata da Zaniolo e Mergim Vojvoda.
- Al 65′ Kike Perez firma il nuovo e decisivo sorpasso arancioneroverde, scaricando un sinistro da fuori area che si infila all’incrocio dei pali su appoggio di Pasquale Mazzocchi.
Il capolavoro balistico di Kike Perez cambia il destino della partita
Il momento spartiacque del confronto arriva al sessantacinquesimo minuto, quando la contesa sembrava ormai scivolata sui binari dell’inerzia bianconera dopo il pari lampo propiziato da Davis. Come illustrato nelle cronache di QS Quotidiano Sportivo, la perla dello spagnolo gela l’entusiasmo friulano:
«Anche in questo caso la stabilità dura poco, perché al 65′ una gran sventola da fuori di Perez riporta in vantaggio il Venezia e stavolta lo fa fino al triplice fischio: per Nicola matura la seconda vittoria, buona ad abbandonare l’ultima posizione in classifica, che da stasera appartiene a un’Udinese che non riesce a guarire neanche con la cura Zanetti.»
Il gol scaturisce da una manovra paziente: Mazzocchi controlla sulla corsia e serve a rimorchio il compagno, che prende la mira e lascia partire un tiro imprendibile per Okoye. Quella giocata spezza le gambe alla reazione dell’Udinese, vanificando le parate di Stankovic e i tentativi precedenti di Ekkelenkamp.
Subito dopo la rete, entrambi gli allenatori mettono mano alle panchine per ridisegnare gli assetti. Nicola perde Mazzocchi per infortunio e inserisce Ridgeciano Haps, mentre Zanetti prova a scuotere i suoi inserendo Giorgi Chakvetadze al posto di Jakub Piotrowski, richiamando poco dopo Zaniolo ed Emmanuel Abankwah per gettare nella mischia Christian Kabasele e Gomez.
La situazione in classifica e i nodi irrisolti per Zanetti
Il triplice fischio dell’arbitro Juan Luca Sacchi certifica il sorpasso lagunare nella graduatoria di Serie A. Il Venezia centra il secondo successo stagionale e lascia l’ultimo posto in graduatoria, confermando la bontà delle rotazioni scelte alla vigilia dal proprio allenatore. Come evidenziato da TUTTOmercatoWEB, la decisione di riproporre Yeboah in coppia con Adams e confermare il blocco difensivo composto da Halhal, Moreno e Juan Jesus ha dato certezze nei momenti di maggiore affanno.
Dalla sponda opposta, l’avventura di Zanetti sulla panchina friulana, ereditata da Kosta Runjaic, si apre nel modo più complicato. L’Udinese scivola da sola sul fondo della classifica generale, pagando carenze di attenzione difensiva e una fase realizzativa ancora troppo dipendente dalle folate individuali di Ekkelenkamp.
Le rotazioni a gara in corso e le condizioni di Mazzocchi
Resta ora da valutare l’entità del problema muscolare accusato da Mazzocchi, costretto ad abbandonare il terreno di gioco proprio dopo aver propiziato il gol decisivo. La sua uscita ha costretto il reparto arretrato del Venezia ad abbassare il baricentro nel finale per proteggere il prezioso 2-1.
Zanetti dovrà invece capire rapidamente come integrare i nuovi innesti e trovare maggiore equilibrio tra i reparti, considerando che la difesa a tre con Palma, Oumar Solet e Abankwah ha mostrato crepe evidenti di fronte alle accelerazioni avversarie.
Nelle prossime ore lo staff medico del Venezia chiarirà le condizioni dell’esterno infortunato in vista della prossima giornata di campionato, mentre l’ambiente friulano attende le prime valutazioni di Zanetti per correggere la rotta. Riuscirà l’Udinese a risalire la china con il nuovo assetto tattico?

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