Fino alla scorsa primavera la vita di Gaia Merlonghi scorreva come quella di qualsiasi ventenne romana. Poi, ad aprile, la madre nota un annuncio per un casting e la spinge a tentare il provino, pur senza alcuna formazione pregressa o scuola di recitazione alle spalle.
Quella scelta estemporanea ha convinto il regista Edoardo Gabriellini ad affidarle il ruolo di protagonista femminile nel film La città dei vivi. L’opera, presentata il 4 settembre nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia 2026, ricostruisce il caso di cronaca nera legato all’omicidio di Luca Varani.
Gaia Merlonghi al Festival di Venezia 2026.
Il debutto ne La città dei vivi
Nella pellicola la giovane attrice interpreta Marta Gaia, la compagna storica della vittima. Si tratta della figura di una ragazza comune che vede crollare all’improvviso ogni prospettiva di normalità, matrimonio e famiglia a causa di un dramma sconvolgente.
Davanti ai giornalisti al Lido, Merlonghi ha spiegato la genesi emotiva della sua recitazione: “Era la mia prima esperienza. Ha giocato soprattutto l’emozione, non mi sono fermata a riflettere troppo durante le riprese. Alla base di tutta la storia ci deve essere un dolore comune, sono le sfumature a rendere soggettivo questo dolore. Sono partita dal mio e ho cercato di riportarle”.
Nessuno stylist al Lido: tre outfit dal guardaroba personale
Oltre all’impatto sullo schermo, l’attrice ha attirato l’attenzione per una decisione stilistica controcorrente rispetto alle consuetudini del festival. Gaia Merlonghi ha rinunciato a stylist e prestiti delle maison di moda, selezionando tutti i capi direttamente dal proprio armadio per ciascuna apparizione pubblica in Laguna.
Dall’arrivo in laguna al photocall
Al pontile dell’Hotel Excelsior l’attrice è sbarcata con un abbinamento ispirato agli anni Settanta: una camicetta bianca con scollo a V e maniche morbide, coordinata a jeans a zampa a vita alta in denim medio-chiaro, scarpe décolleté bianche dal tacco comodo e cerchi ai lobi.
Per la conferenza stampa e il photocall davanti al backdrop della Biennale, la scelta è ricaduta su un minidress a pois bianchi e neri. Il vestito presentava maniche lunghe arricciate, collo alto chiuso da un fiocco morbido e décolleté nere a punta.
Gaia Merlonghi al photocall della Mostra di Venezia 2026.
Gaia Merlonghi al Festival del Cinema di Venezia 2026.
La sera della prima sul red carpet
Per il tappeto rosso ufficiale del film, Merlonghi ha optato per un abito midi in seta tonalità avorio, caratterizzato da un taglio asimmetrico e allacciatura all’americana che lasciava scoperte le spalle.
L’attrice Gaia Merlonghi sul red carpet di Venezia 2026.
L’abito è stato abbinato a calzature décolleté con finitura argentata a specchio, orecchini pendenti sottili e un’acconciatura raccolta in uno chignon morbido, completando una presenza scenica gestita in totale autonomia.
Gaia Merlonghi sul red carpet della kermesse veneziana.
Gaia Merlonghi posa per i fotografi a Venezia 2026.







