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Il Resto del Carlino cambia volto tra edicola e digitale: ecco cosa c’è dietro la nuova svolta grafica e la mostra sui 140 anni di storia

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Il Resto del Carlino cambia volto tra edicola e digitale: ecco cosa c’è dietro la nuova svolta grafica e la mostra sui 140 anni di storia
Il Resto del Carlino cambia volto tra edicola e digitale: ecco cosa c’è dietro la nuova svolta grafica e la mostra sui 140 anni di storia

Il quotidiano Il Resto del Carlino rinnova integralmente la propria identità visiva nelle edicole e compie un deciso balzo tecnologico con una nuova piattaforma digitale. La trasformazione coinvolge in contemporanea le altre testate della rete editoriale di Quotidiano Nazionale, aprendo una stagione che punta sulla qualità dell’informazione certificata e su una sinergia profonda tra carta stampata e canali web.

L’evoluzione coincide con un traguardo storico rilevante: la celebrazione dei centoquarant’anni della testata, fondata nel 1885. Questo anniversario viene scandito da iniziative sul territorio che mettono a fuoco il legame profondo con le comunità emiliano-romagnole e marchigiane.

Come cambia l’esperienza di lettura per il pubblico e quali eventi segnano questa svolta editoriale?

La metamorfosi visiva e l’espansione digitale della testata

La nuova impostazione editoriale propone un design più arioso, caratterizzato da caratteri tipografici scelti per ottimizzare la leggibilità e un’organizzazione dei blocchi tematici orientata alla rapidità di consultazione. Accanto all’edizione cartacea rinnovata de Il Resto del Carlino, debutta un ecosistema digitale potenziato con un’infrastruttura web pensata per l’accesso mobile immediato.

L’asse editoriale condiviso con le testate sorelle Il Giorno e La Nazione punta a un modello informativo ibrido. L’obiettivo dichiarato è contrastare la frammentazione tipica dei social network e la proliferazione di notizie prive di verifica.

Un progetto che non rinuncia all’autorevolezza della carta stampata – anzi la rilancia – e sigla un nuovo patto con i lettori, facendosi garante di un’informazione affidabile anche online.

La rete distributiva ha ampliato il proprio raggio d’azione collaborando con realtà come Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia, creando un ponte informativo che unisce le cronache locali a una visione nazionale ad ampio respiro.

140 anni di cronaca: la mostra “Occhi sulla Storia”

Per ripercorrere quasi un secolo e mezzo di lavoro giornalistico, la città di Faenza ospita la mostra itinerante Occhi sulla Storia: 1885-2025, allestita all’interno del Salone delle Bandiere di Palazzo Manfredi, in piazza del Popolo 31.

L’esposizione offre una prospettiva documentale basata sulla selezione delle prime pagine più decisive pubblicate tra le oltre 50.000 uscite nella storia del giornale. Il percorso visivo si sviluppa attraverso 45 pannelli scenografici sospesi su strutture che richiamano i rotoli delle rotative tipografiche, accompagnati da un tunnel esperienziale interamente realizzato con materiali sostenibili.

Dai drammi collettivi alle vittorie dello sport

L’archivio del Carlino riflette i passaggi cruciali del Paese e le specificità del territorio locale. Tra le riproduzioni esposte spiccano pagine che hanno segnato la memoria collettiva:

  • I grandi eventi mondiali: dai due conflitti bellici allo sbarco sulla Luna, fino allo scatto di John Travolta che danza con Lady Diana alla Casa Bianca.
  • I drammi del Novecento: gli anni di piombo, la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e il mistero dell’eccidio di Ustica.
  • La cronaca recente: la documentazione dell’alluvione che ha colpito duramente l’Emilia-Romagna e Faenza nel 2023.
  • Le imprese sportive: i trionfi ai Mondiali di calcio del 1982 e del 2006, le scalate di Marco Pantani e le vittorie nei tornei del Grande Slam di Jannik Sinner.
  • Le radici faentine: capitoli dedicati all’arte della ceramica e alla tradizione del Palio cittadino.

L’iniziativa è stata organizzata con il Comune di Faenza e sostenuta da partner come Gruppo Hera, Campa, BCC Ravennate Forlivese e Imolese (Gruppo BCC Iccrea) e Società Dolce.

Falso mito: la cronaca locale di carta ha perso il suo ruolo

Un diffuso pregiudizio suggerisce che il pubblico consulti esclusivamente i canali digitali immediati e che la carta stampata provinciale non abbia più margini di sviluppo.

I riscontri sul campo mostrano esattamente il contrario. La prossimità geografica resta il fattore cardine dell’autorevolezza giornalistica: quando le notizie toccano la vita quotidiana, la pianificazione urbana o le emergenze di quartiere, la redazione radicata sul territorio continua a rappresentare il riferimento primario per accuratezza e verifica delle fonti.

Aspetto Chiave Dettaglio Operativo
Rinnovamento Editoriale Nuova veste grafica per il cartaceo e piattaforma web ottimizzata
Percorso Espositivo Mostra dei 140 anni al Salone delle Bandiere di Palazzo Manfredi a Faenza
Allestimento 45 pannelli sostenibili ispirati alle rotative e oltre 50.000 prime pagine d’archivio
Accesso al Pubblico Ingresso gratuito dal lunedì al venerdì (8-19.30) e nel weekend (11-17)

Come partecipare alle iniziative e seguire le notizie

Per chi desidera approfondire la storia del giornale e fruire delle novità editoriali, ecco i passaggi pratici da seguire:

  1. Partecipare all’inaugurazione: la cerimonia inaugurale della mostra è prevista per l’11 novembre alle 17.30 con la presenza di rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco Massimo Isola e il presidente della BCC Ravennate Giuseppe Gambi, previa registrazione online.
  2. Visitare l’esposizione: l’accesso è libero dal 12 al 25 novembre, con orario continuato nei giorni feriali e aperture dedicate durante il fine settimana.
  3. Consultare la nuova piattaforma: la nuova interfaccia digitale permette di selezionare le edizioni locali e consultare tempestivamente gli aggiornamenti di cronaca, sport e cultura.

💬 La trasformazione del panorama editoriale dimostra come l’informazione di prossimità rimanga un elemento vivo nella vita civica.

📱 Il connubio tra la carta stampata e le nuove tecnologie digitali ridefinisce il rapporto quotidiano tra redazione e lettori.

✨ Seguire l’evoluzione di una testata con quasi un secolo e mezzo di vita aiuta a comprendere meglio la storia del nostro territorio.

👇 Lascia la tua opinione nei commenti qui sotto: preferisci sfogliare il giornale tradizionale in edicola o leggere gli aggiornamenti in tempo reale su smartphone?

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