Un dramma legato alla solitudine e all’esaurimento delle risorse economiche per le cure mediche ha sconvolto il quartiere Pietralata, a Roma. Luca Abbasciano, 43 anni, e Valentina Pambianco, 42 anni, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione insieme alla figlia Bianca, di soli 5 anni.
Gli inquirenti hanno rinvenuto nell’appartamento diverse lettere e biglietti destinati ai parenti, in cui la coppia spiegava l’impossibilità di proseguire da soli di fronte alle crescenti difficoltà quotidiane ed economiche.
La condizione della piccola Bianca
La bambina necessitava di assistenza continuativa e totale a causa di un quadro clinico estremamente complesso che richiedeva cure costanti.
Il quadro clinico e l’assistenza continua
Bianca conviveva dalla nascita con paralisi cerebrale, ritardo motorio e cognitivo, oltre a frequenti crisi epilettiche. Non era in grado di parlare né di camminare autonomamente e aveva bisogno di supporto costante anche per la deglutizione.

La famiglia viveva proteggendola con attenzione dai rischi di infezione, affrontando un percorso terapeutico lungo e dispendioso che ha progressivamente prosciugato le loro disponibilità finanziarie.
Le indagini sulle cause e la dinamica
Le forze dell’ordine e la magistratura lavorano per ricostruire gli ultimi istanti all’interno dell’abitazione e chiarire la dinamica esatta dei fatti. Al centro dei rilievi c’è l’utilizzo di una pistola Glock, regolarmente acquistata prima del tragico epilogo.
I messaggi lasciati nell’appartamento testimoniano una condizione di isolamento e disperazione maturata nel tempo, culminata nella decisione estrema comunicata ai familiari tramite gli ultimi scritti.

