Giunge al termine la retrospettiva “Voltolino Fontani. Un viaggio nella sua formazione estetica verso l’Eaismo”, allestita al piano terra di Villa Trossi a Livorno in occasione del cinquantenario della morte dell’artista.
L’esposizione, curata da Michele Pierleoni, ricostruisce il percorso giovanile del maestro labronico inserendolo nel vivo del dibattito artistico della sua epoca.
Il dialogo tra Fontani e le avanguardie del Novecento
Il percorso espositivo mette a confronto la produzione di Fontani con una serie di capolavori di artisti legati a simbolismo, espressionismo, futurismo e al Novecento Italiano.
Tra le opere presenti figurano firme come Arnold Böcklin, Benedetta Cappa Marinetti, Beppe Guzzi, Lando Landozzi, Umberto Prencipe, Gastone Razzaguta, Ghigo Tommasi e Lorenzo Viani.
La sede scelta sottolinea il legame storico tra il pittore e la struttura: dall’ottobre 1966 fino alla scomparsa avvenuta nel 1976, Fontani ha ricoperto il ruolo di docente di Disegno e Pittura e direttore dei corsi d’arte a Villa Trossi.

Gli appuntamenti del finissage
La Fondazione d’Arte Trossi-Uberti ha organizzato un evento conclusivo per domenica 6 settembre alle ore 18:00, aperto a collezionisti e appassionati.
Testimonianze d’arte e visita guidata
L’incontro si aprirà con l’intervento della storica dell’arte Matilde Stefanini, collega di Fontani per dieci anni, che ripercorrerà l’esperienza didattica e la figura umana del maestro livornese.
A seguire, il curatore Michele Pierleoni condurrà i partecipanti in una visita guidata tra le sale per approfondire la genesi delle opere e i processi evolutivi dell’Eaismo.

