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Intesa Sanpaolo su Mps, via libera Consob: quando parte l’offerta e cosa cambia
L’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena prenderà il via il 24 novembre. L’autorità guidata da Guido Stazi ha dato il via libera ufficiale al prospetto informativo, segnando il passaggio decisivo verso la scalata all’istituto toscano.
La decisione dell’autorità di vigilanza apre ora la fase operativa per i risparmiatori e gli investitori istituzionali. La pubblicazione del documento d’offerta avverrà martedì, aprendo una finestra temporale che terrà impegnata piazza Affari per diverse settimane.
Quando parte l’offerta di Intesa Sanpaolo su Mps?
Il periodo di adesione per consegnare le azioni all’istituto milanese inizierà lunedì 24 novembre. Come riporta la Repubblica, l’approvazione del documento è arrivata a valle di una riunione dell’Autorità che ha sciolto gli ultimi nodi sul prospetto.
Gli azionisti della banca toscana avranno a disposizione una finestra temporale estesa per decidere se cedere i propri titoli. Il termine per le adesioni è stato fissato per il 22 gennaio 2027. In totale si tratta di 40 giorni di Borsa aperta.
Nel caso in cui si rendesse necessaria una proroga tecnica, il calendario prevede una possibile riapertura dei termini per altri 5 giorni, dall’1 al 5 febbraio.
Cosa prevede l’offerta di concambio per gli azionisti di Mps?
La proposta finanziaria presentata dal gruppo guidato da Carlo Messina riconosce 1,664 azioni ordinarie di nuova emissione e un corrispettivo di 1,25 euro in contanti per ciascuna azione Mps apportata. Come spiega Il Sole 24 ORE, la cifra liquida include l’incremento di 25 centesimi stabilito lo scorso 3 ottobre.
Il concambio iniziale di 1,6 è stato ricalcolato e portato a quota 1,664 per neutralizzare l’impatto dovuto allo stacco dell’acconto sul dividendo programmato dalla banca acquirente. In questo modo il valore per chi detiene titoli a Siena non subisce diluizioni contabili.
Come cambia il concambio con il dividendo e il contante
L’aggiustamento del rapporto azionario serve a mantenere intatto il premio per il mercato. Il pacchetto misto combina la componente azionaria, che consente ai soci senesi di partecipare alle future quote di capitale del nuovo aggregato, con una parte monetaria liquida immediata versata direttamente sul conto degli aderenti.
Quali sono le date chiave dell’operazione?
Le tappe stabilite dalle banche e dagli organi regolatori definiscono chiaramente le scadenze entro cui si chiuderà l’operazione su Rocca Salimbeni.
| Fase dell’operazione | Data o termine previsto |
|---|---|
| Pubblicazione del prospetto informativo | Martedì |
| Apertura del periodo di adesione | 24 novembre |
| Chiusura ordinaria dell’offerta | 22 gennaio 2027 |
| Possibile riapertura dei termini (5 giorni) | Dall’1 al 5 febbraio |
| Parere del consiglio di amministrazione Mps | Entro novembre |
Quali condizioni ha imposto l’Antitrust all’acquisizione?
Il disco verde dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è arrivato imponendo una serie di vincoli precisi per impedire posizioni dominanti, in particolare per la presenza incrociata nel settore assicurativo con Generali. Attraverso Mediobanca, infatti, la nuova realtà arriverebbe a controllare circa il 13,3% della compagnia triestina.
Per prevenire scambi di informazioni strategiche sul ramo Vita, è stata imposta la nomina di un «trustee». Questa figura terza e indipendente controllerà l’efficacia delle «chinese walls» societarie tra le due realtà. A livello di governo societario, il gruppo guidato da Carlo Messina dovrà inserire nel consiglio di Trieste tre membri con requisiti di indipendenza rafforzata.
Sul fronte territoriale, l’intesa prevede già il passaggio di 635 sportelli a Unipol, destinati poi a Bper. A questi sportelli l’autorità antitrust ha aggiunto la cessione di alcune decine di filiali supplementari, distribuite in circa venti province italiane ad alta concentrazione.
Cosa farà adesso il consiglio di amministrazione di Mps?
Il consiglio di amministrazione guidato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio dovrà riunirsi a breve per valutare formalmente la proposta e rilasciare la propria opinione sulla congruità del prezzo. L’istituto ha comunicato che renderà nota la propria analisi «entro novembre».
Il board senese arriva a questa scadenza dopo che l’assemblea degli azionisti del 29 ottobre scorso ha respinto il piano difensivo alternativo predisposto dai vertici di Siena. Quel progetto prevedeva l’aggregazione con BancoBpm e Banca Generali insieme alla fusione con Mediobanca.
E adesso cosa cambia per i correntisti e per il mercato?
I correntisti di entrambe le banche manterranno la piena continuità operativa sui propri rapporti senza alcuna variazione contrattuale immediata. La palla passa adesso agli azionisti di Siena, che avranno tempo fino al 22 gennaio 2027 per decidere se consegnare i titoli o mantenere la propria partecipazione azionaria.
Cosa ne pensate dell’integrazione tra Intesa e Monte dei Paschi? Dite la vostra nei commenti qui sotto.

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