Invasione di ratti alla scuola Colombo di Chirignago: diffida al Comune a pochi giorni dalla prima campanella

Invasione di ratti alla scuola Colombo di Chirignago: diffida al Comune a pochi giorni dalla prima campanella
Invasione di ratti alla scuola Colombo di Chirignago: diffida al Comune a pochi giorni dalla prima campanella

Classi e palestre invase prima della prima campanella

I roditori hanno banchettato per mesi indisturbati, lasciando tracce tra confezioni di biscotti e pacchetti di cracker aperti negli armadietti. Alla scuola primaria Cristoforo Colombo di via Bosso, a Chirignago, la riapertura dell’anno scolastico fissata per giovedì è ora a forte rischio.

Non si tratta di semplici topolini di campagna, ma di veri e propri ratti. Le catture eseguite nelle ultime settimane hanno confermato la presenza massiccia di esemplari in ogni angolo dell’edificio: aule, laboratori, palestra e perfino negli uffici della segreteria.

La resa dei tecnici e la diffida al Comune

La maxi-disinfestazione programmata da Veritas al termine del precedente anno scolastico non ha risolto l’emergenza. Gli operatori hanno chiarito la situazione agli organi dell’istituto: senza la sigillatura strutturale dei varchi, eliminare la colonia è impossibile.

I roditori continuano a penetrare all’interno attraverso crepe profonde, fessure nella muratura e infissi logorati dal tempo. Di fronte a questo stallo, il Consiglio di istituto ha inviato una diffida formale al Comune di Venezia per pretendere il ripristino immediato delle condizioni igienico-sanitarie.

A rendere il quadro ancora più delicato è la mensa scolastica, programmata per il 21 settembre. I pasti verranno distribuiti all’interno di tre aule dedicate, uno scenario che con la presenza dei ratti moltiplicherebbe i pericoli sanitari per il personale e gli alunni.

La denuncia del Consiglio di istituto

«La dirigente scolastica Paola Tommasoni si era attivata fin da subito, in primavera, per chiedere la disinfestazione», spiega Esteban Palacios, presidente del Consiglio di istituto. L’origine del degrado affonda le radici nella carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile, trascurato da decenni.

Palacios evidenzia come i problemi di infiltrazioni, muffe e impianti fatiscenti riguardino diversi plessi del medesimo istituto comprensivo. Durante la stagione estiva il Comune ha investito mezzo milione di euro sull’edificio di via Bosso, ma lo stanziamento era interamente vincolato all’adeguamento sismico e non ha toccato lo stato generale degli ambienti interni.

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