Il ristorante Mainor chiuderà definitivamente le porte il 31 ottobre. Dopo otto anni di attività tra Fregona e Vittorio Veneto, lo chef Elia Soldera ha deciso di interrompere l’esperienza per trasferirsi in Francia e dedicarsi all’arte bianca.
L’insegna, nata nel borgo di Sonego e trasferita tre anni fa all’interno dell’Hotel Calvi a Porta Cadore, rappresentava un punto di riferimento per la cucina contemporanea locale.
La svolta verso l’arte bianca
Soldera ha maturato la decisione a seguito di un forte interesse per il mondo dei lievitati. Il cuoco vittoriese aveva già svolto esperienze all’estero prima di lanciare la sua attività in Veneto.
«Dopo otto anni di attività ho deciso di concludere questo percorso e di iniziare un nuovo capitolo nella mia vita», ha spiegato Soldera. «Qualche tempo fa ho scoperto l’arte bianca, il pane, la panificazione e i grandi lievitati e mi sono molto appassionato. Questo è uno dei principali motivi per il quale ho deciso di concludere il percorso al Mainor e di iniziarne uno nuovo».
Fino alla data di chiusura del 31 ottobre, il locale continuerà a operare regolarmente con il consueto servizio serale.

L’eredità gastronomica e il futuro all’Hotel Calvi
In questi otto anni, la cucina del Mainor ha integrato materie prime del territorio veneto con influenze internazionali e la produzione di un piccolo orto curato dallo stesso chef.
Cosa succede adesso alla struttura ricettiva
L’Hotel Calvi, struttura ricettiva attiva dal 1912, aveva integrato per la prima volta un’offerta gastronomica interna proprio grazie all’intesa con Soldera.
La proprietà dell’albergo ha espresso rammarico per la conclusione della collaborazione, confermando che si prenderà un periodo di riflessione dopo il 31 ottobre per valutare se proseguire l’attività di ristorazione negli spazi di via Calvi.

