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Natalia Siri e Barbara Boffredo guidano Profumo d’autunno a Ortovero: ecco il menù, i vini e la rinascita dei territori

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Natalia Siri e Barbara Boffredo guidano Profumo d’autunno a Ortovero: ecco il menù, i vini e la rinascita dei territori
Natalia Siri e Barbara Boffredo guidano Profumo d’autunno a Ortovero: ecco il menù, i vini e la rinascita dei territori

Le chef Natalia Siri e Barbara Boffredo guidano la serata speciale «Profumo d’autunno», in programma venerdì 13 novembre alle 20:00 presso l’Enoteca Regionale di Ortovero. L’appuntamento gastronomico punta sui prodotti di stagione e sulle denominazioni vinicole del Ponente Ligure, offrendo un percorso culinario studiato per valorizzare l’identità del territorio.

L’iniziativa si inserisce in un movimento più ampio che attraversa la Penisola: l’evocazione del profumo, sia esso legato alla buona tavola o all’operosità delle botteghe storiche, diventa la leva principale per ridare linfa alle comunità locali. Dalle colline liguri fino ai quartieri storici delle grandi città, l’attenzione alle radici manuali e gastronomiche svela un racconto che va oltre la semplice tradizione.

Cosa prevede il menù di Profumo d’autunno a Ortovero?

La proposta culinaria ideata per la rassegna mette al centro ingredienti autunnali e ricette legate alla cultura marinara e contadina. Come riporta Svd Online, l’evento fa parte del ciclo «Serate in Enoteca» promosso da Vite in Riviera, rete che tutela e promuove i vini e l’olio della Riviera Ligure di Ponente.

L’esperienza a tavola comincia con una serie di antipasti articolati: bignè di baccalà mantecato su crema di peperone arrostito, il tradizionale polpo degli zavorristi e una tatin di cipolla rossa servita su fonduta di toma di pecora brigasca. La successione dei piatti prosegue con un risotto ai finferli e gamberi, per poi passare alla guancia di maiale accompagnata da un purè di zucca allo zenzero. La chiusura è affidata a una morbidezza alla castagna con gelato e pera al vin brulé.

Le portate vengono servite in abbinamento ai vini DOC e IGT del Ponente Ligure, selezionati e versati dai sommelier dell’AIS, insieme all’olio Riviera Ligure DOP prodotto dalle aziende consorziate. Una cura meticolosa che apre la strada alla gestione pratica dell’accoglienza.

Come partecipare e quanto costa la serata in enoteca?

La partecipazione all’evento richiede una prenotazione tempestiva, necessaria per gestire la capienza limitata della sala e permettere alla cucina di organizzare il servizio senza intoppi. La quota stabilita per la cena è di 45 euro a persona, comprensiva delle portate e delle degustazioni guidate dai sommelier.

I passaggi per riservare il proprio posto

  • Contattare la segreteria organizzativa al recapito telefonico 366 872 66 43 oppure tramite email all’indirizzo [email protected].
  • Specificare il numero di partecipanti ed eventuali allergie o intolleranze alimentari durante il contatto preliminare.
  • Presentarsi presso l’Enoteca Regionale di Ortovero, situata in via alla Chiesa 18, prima delle ore 20:00.

La scheda sintetica riassume gli elementi fondamentali dell’appuntamento ligure:

Voce Dettaglio dell’evento
Occasione Profumo d’autunno («Serate in Enoteca»)
Data e orario 13 novembre 2026, ore 20:00
Luogo Enoteca Regionale, Via alla Chiesa 18, Ortovero
Protagoniste ai fornelli Chef Natalia Siri e Barbara Boffredo
Costo d’ingresso 45 euro a persona
Organizzazione Rete d’imprese Vite in Riviera
Assistenza di sala Sommelier AIS

Se la cucina rappresenta il veicolo più immediato per trasmettere questi sentori, la percezione comune tende a ridurre queste manifestazioni a semplici momenti nostalgici.

Qual è il falso mito sulle tradizioni locali e i prodotti di stagione?

L’idea diffusa che gli eventi enogastronomici territoriali attirino unicamente un pubblico anziano o appassionati di lungo corso non corrisponde alla realtà dei fatti. Le serate a tema richiamano un numero crescente di giovani incuriositi dall’abbinamento tra vitigni autoctoni e materie prime a chilometro zero, attratti dalla trasparenza della filiera.

Il connubio tra tecnica culinaria contemporanea e materie prime dimenticate genera una spinta economica rilevante per i produttori del Ponente Ligure. Questo legame tra profumi tipici e identità non è tuttavia un fenomeno isolato: trova un parallelo sorprendente anche nei contesti metropolitani.

Come si trasforma il profumo della tradizione in rinascita urbana?

Mentre la Liguria esalta gli aromi dei boschi e delle vigne, a Roma lo stesso richiamo sensoriale assume i contorni della resistenza artigianale. Secondo quanto documentato da Il Messaggero, nel quartiere di Centocelle e attorno a piazza dei Mirti il «profumo di creatività» coincide con la rinascita di mestieri storici e con iniziative di solidarietà civica.

La presidente di «Rete Imprese Via dei Castani», Monica Paba, ha guidato la trasformazione dell’area nella prima strada cardioprotetta della città, installando dispositivi salvavita che hanno già evitato tragedie grazie all’intervento dei medici di base Tiziana Rea e Mina Mikhail:

«Abbiamo voluto installare cinque defibrillatori in strada, accessibili a tutti e in ogni momento. Solo così si possono salvare vite».

Nelle stesse strade in cui sono state premiate 115 attività storiche, il profumo del lavoro manuale resiste alla modernizzazione selvaggia. Dal 1975 la bottega «Cuoio e Pellami» dei fratelli Tocci, portata avanti dai figli Jacopo e Alessio, valorizza il riuso dei materiali, mentre la gioielleria fondata nel 1947 da nonno Otello vede oggi Gianluca Di Mario impegnato nella riparazione orologiaia d’alta precisione.

Accanto alla tradizione emergono nuovi modelli: Manuel De Simone gestisce l’unica edicola brandizzata Panini capace di movimentare 1500 pacchi al mese con 14 corrieri, mentre Alessandro Bizzotti e Daniele Santi hanno lanciato il format «Japporomano» in piazza delle Camelie. Il negoziante Bartolomeo Selvaggi segnala inoltre l’arrivo della gelateria di Eugenio Morrone, vincitore della Gelato World Cup nel 2020. Una vitalità che unisce commercianti storici, la parrocchia di San Felice da Cantalice con Gianna Cossu e Bruno Terrinoni, e i negozianti del Mercato Arabo di via degli Aceri.

Gli organizzatori liguri perfezionano gli ultimi dettagli delle portate in vista della serata di Ortovero, mentre nei quartieri romani le associazioni di via preparano le iniziative per le festività invernali.

Le eccellenze italiane continuano così a difendere il proprio spazio vitale, alternando la sapienza della tavola al lavoro quotidiano nelle botteghe di quartiere.

Quale profumo o sapore della vostra terra racconta meglio la vostra storia? Scrivetelo nei commenti.

Frequently asked

Cosa prevede il menù della serata Profumo d’autunno?

Il menù include antipasti di mare e terra, risotto con finferli e gamberi, guancia di maiale con purè di zucca allo zenzero e morbidezza alla castagna. Ogni piatto è abbinato a vini DOC e IGT del Ponente Ligure e a olio Riviera Ligure DOP.

Dove e quando si tiene la cena a Ortovero?

L'evento si svolge venerdì 13 novembre alle ore 20:00 presso l’Enoteca Regionale di Ortovero, situata in via alla Chiesa 18.

Chi organizza l'evento all'Enoteca Regionale di Ortovero?

La serata fa parte del ciclo Serate in Enoteca ed è promossa da Vite in Riviera, rete che valorizza i vini e l'olio del territorio ligure.

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