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Vasco Rossi e Ornella Vanoni, le parole su Vivere: «Un cerchio che si chiude»
- Vasco Rossi ha espresso grande commozione per la cover del brano Vivere incisa da Ornella Vanoni prima della sua scomparsa.
- La registrazione vocale è avvenuta a Milano nel 2025 con la supervisione di Mario Lavezzi e l'orchestrazione della Budapest Orchestra.
- Il singolo anticipa il cofanetto live VIVERE il mio concerto più bello!, in uscita con etichetta BMG il 13 novembre.
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Vasco Rossi ha espresso profonda commozione, definendo l'interpretazione come «un cerchio che si chiude». Il rocker ha ricordato che l'ascolto di una canzone della cantante durante gli anni delle superiori fu la scintilla della sua carriera musicale.
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Vasco Rossi ha rotto il silenzio affidando ai propri canali social una reazione colma di commozione dopo la pubblicazione di «Vivere», cantata da Ornella Vanoni. Il cantautore ha rivelato che l’ascolto del brano gli ha provocato forti brividi, definendo questa interpretazione come «un altro cerchio che si chiude» all’interno del proprio percorso umano e artistico.
«Ero all’ultimo anno delle superiori e tornavo a casa in macchina con la radio accesa. Ricordo perfino il punto esatto: un passaggio a livello. Stavo attraversando i binari quando ho sentito la sua voce cantare Domani è un altro giorno. E adesso è lei a interpretare una mia canzone. Un altro cerchio che si chiude…Un altro momento magico della mia vita. Viva Ornella Vanoni. Un bacio fin là».
Le parole del rocker di Zocca, rilanciate in un post pubblico, descrivono il legame intimo nato molti decenni prima, quando ascoltare la voce dell’artista milanese in radio rappresentò una scintilla per la sua vocazione musicale.
La nascita della registrazione a Milano e l’album in arrivo
La cover di «Vivere», classico pubblicato in origine nel 1993 all’interno dell’album «Gli spari sopra», non nasce da modelli sintetici o campionamenti artificiali della voce. Come riporta Sky TG24, Ornella Vanoni si è recata di persona negli studi IndieHub di via Paolo Sarpi a Milano, a brevissima distanza dalla sua abitazione, per incidere la propria traccia vocale. La sessione al microfono è stata curata da Mario Lavezzi, con la produzione artistica affidata a Katoo e l’orchestrazione sinfonica eseguita dalla Budapest Orchestra.
L’incisione è stata completata nel 2025, prima della scomparsa dell’artista avvenuta il 21 novembre dello stesso anno. Il brano anticipa «VIVERE il mio concerto più bello!», cofanetto live la cui pubblicazione da parte di BMG è programmata per il 13 novembre. Il disco include 29 tracce registrate dal vivo tra il Teatro degli Arcimboldi di Milano e le Terme di Caracalla a Roma, insieme a due inediti da studio: la cover del brano di Vasco e «Viva la vita», duetto realizzato con Francesco Gabbani.
Il significato del ricordo e il confine delle dichiarazioni del Komandante
Il messaggio di Vasco Rossi mette a fuoco un momento spartiacque della sua adolescenza. L’ascolto casuale di «Domani è un altro giorno» mentre si trovava fermo a un passaggio a livello non fu soltanto un passaggio radiofonico, ma l’istante in cui comprese di voler tentare a sua volta la strada della canzone d’autore. Ritrovare la stessa interprete sulle note di un suo testo a distanza di mezzo secolo assume per l’autore un valore di compimento poetico.
Le frasi condivise non entrano negli aspetti tecnici della produzione né commentano le scelte di marketing discografico. Vasco si sofferma unicamente sull’impatto emotivo dell’ascolto e conclude con un saluto affettuoso («Un bacio fin là») rivolto alla memoria della cantante, ribadendo la gratitudine per un omaggio che ha ridefinito il senso della sua stessa composizione.
Il videoclip con l’intelligenza artificiale e le reazioni
Accanto alla voce registrata in studio, a far discutere il pubblico è il video ufficiale che accompagna l’uscita del singolo, firmato dai registi Claudio Zagarini e Francesco Siro. Come spiega CorriereNerd.it, il filmato impiega l’intelligenza artificiale generativa per ricostruire l’immagine della cantante mentre cammina tra le strade di Milano, rivisita gli anni del Piccolo Teatro e ripercorre le tappe storiche della sua carriera, compresa l’epoca dell’album «La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria».
Mentre la traccia audio restituisce un’interpretazione reale e acustica, la trasposizione visiva digitale ha aperto un confronto tra chi apprezza il ritratto biografico e chi esprime perplessità di fronte a un avatar sintetico. L’attenzione resta puntata sull’uscita dell’intero progetto dal vivo, che vedrà tra gli ospiti registrati sul palco anche colleghi come Elisa, Mahmood, Calcutta, Fiorella Mannoia, Emma e Patty Pravo.
Nelle prossime settimane potrebbero emergere ulteriori ricordi dei colleghi coinvolti nei duetti dell’album live in arrivo.
Cosa ne pensate dell’incontro artistico tra la voce di Ornella Vanoni e il testo di Vasco Rossi?
Frequently asked
Quando è stata incisa la versione di Vivere di Ornella Vanoni?
La registrazione vocale è stata completata nel 2025 presso gli studi IndieHub di Milano, prima della scomparsa della cantante avvenuta il 21 novembre dello stesso anno.
In quale album è inclusa la reinterpretazione di Vivere?
Il brano anticipa il cofanetto «VIVERE il mio concerto più bello!», la cui pubblicazione da parte di BMG è programmata per il 13 novembre.
Come è stato realizzato il videoclip di Vivere con Ornella Vanoni?
Il video, diretto da Claudio Zagarini e Francesco Siro, utilizza l'intelligenza artificiale generativa per ricostruire l'immagine dell'artista tra le vie di Milano e le tappe della sua carriera.
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