Incontro tra gli emissari statunitensi e i vertici di Mosca per definire i piani sul conflitto ucraino.
Gli emissari di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono arrivati a Kiev per una nuova missione diplomatica. Si tratta della loro prima visita nella capitale ucraina dall’inizio del conflitto, organizzata subito dopo il vertice tenutosi al Cremlino con Vladimir Putin.
Per consentire lo svolgimento dei colloqui, Mosca e Kiev hanno concordato una sospensione temporanea dei bombardamenti aerei mirati contro le due capitali. La tregua riguarda esclusivamente il perimetro urbano delle due sedi istituzionali.
La trattativa della Casa Bianca e i “piani concreti”
Un funzionario della Casa Bianca ha confermato all’agenzia Afp che durante il faccia a faccia con Putin sono stati esaminati passaggi operativi specifici per fermare la guerra. La presidenza statunitense prevede di rendere noti i dettagli di questi piani nel corso delle prossime settimane.
La delegazione americana punta ora a ottenere riscontri altrettanto dettagliati dal presidente Volodymyr Zelensky per definire il quadro negoziale complessivo.
Droni ucraini sulla raffineria di Ryazan
L’intesa sulle capitali non ha arrestato gli scontri nel resto delle due nazioni. Durante la notte, droni d’attacco ucraini hanno centrato il polo petrolifero di Ryazan, situato a circa 150 chilometri a sud-est di Mosca, provocando un vasto incendio nell’area industriale.
Le difese aeree russe sono entrate in azione in modo massiccio anche nella regione di confine di Rostov per intercettare ulteriori ondate di droni.
Il peso industriale dell’impianto colpito
La raffineria di Ryazan è uno dei nodi energetici più rilevanti della Federazione Russa, con una capacità di raffinazione pari a circa 17 milioni di tonnellate di petrolio greggio all’anno. La struttura produce benzina, gasolio e carburante destinato anche ai mezzi aerei delle forze armate russe.
L’impianto era già finito nel mirino delle forze ucraine alla fine di luglio, quando un’altra serie di droni aveva colpito la stessa raffineria e un vicino centro logistico.
Quasi 900 attacchi russi su Zaporizhzhia
Nelle stesse ore, le forze armate russe hanno continuato a colpire pesantemente le aree ucraine lontane dalla capitale. Il governatore dell’oblast di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, ha segnalato 886 raid nell’arco di 24 ore su 54 insediamenti civili.
I bombardamenti, eseguiti con un impiego combinato di artiglieria, droni e aviazione militare, hanno provocato la morte di una persona e il ferimento di altri 25 civili.


