Oasis a Venezia dopo 15 anni di gelo: il documentario e i retroscena del tour 2025

Oasis a Venezia dopo 15 anni di gelo: il documentario e i retroscena del tour 2025
Oasis a Venezia dopo 15 anni di gelo: il documentario e i retroscena del tour 2025

Un motoscafo ha tagliato le acque del Lido di Venezia a soli trenta minuti dalla presentazione ufficiale del documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger. A bordo c’erano Liam e Noel Gallagher, capaci di trasformare la Mostra del Cinema nel loro palcoscenico prima ancora di toccare terra.

I fratelli di Manchester hanno disertato la conferenza stampa ufficiale, lasciando ai registi Dylan Southern e Will Lovelace e allo sceneggiatore Steven Knight il compito di rispondere alle domande. Il loro passaggio ha confermato l’imprevedibilità che da sempre segna il percorso del gruppo.

La reunion dopo 15 anni di silenzio

Il documentario ripercorre il percorso che ha portato due fratelli divisi dallo scontro di Parigi del 2009 a dividere di nuovo il palco nel tour mondiale del 2025. Le immagini mostrano il silenzio e la distanza del primo giorno in sala prove, con Liam che entra senza guardare Noel e afferra subito l’asta.

«Io non canto, uso tutta la mia rabbia, quasi mi mangio il microfono», ha raccontato Liam a proposito del suo approccio immediato alla musica.

Liam e Noel Gallagher.
Liam e Noel Gallagher alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il debutto a Cardiff e il linguaggio della tregua

L’inizio della serie di concerti non è stato privo di dubbi interiori. Noel ha ammesso di aver temuto il confronto con l’enorme aspettativa globale, rimanendo quasi paralizzato per i primi quaranta minuti della serata inaugurale a Cardiff.

Al contrario, Liam ha preso il controllo della scena fin dal primo istante. «Sembrava trent’anni più giovane», ha ricordato il fratello maggiore osservando l’impatto vocale della prima serata.

Poche parole e 179 insulti

La ritrovata intesa tra i due non ha previsto cerimonie formali o lunghe spiegazioni chiarificatrici. Gli sceneggiatori del documentario hanno contato 179 volte la parola «fuck» nei dialoghi registrati in poco più di due ore di pellicola.

La nuova convivenza artistica si basa sull’accettazione reciproca dei difetti. Alla vigilia del primo show Liam ha saltato le prove, arrivando venti minuti prima di salire sul palco per chiedere notizie sul catering, senza che Noel manifestasse alcuna reazione negativa.

Liam e Noel Gallagher.
Liam e Noel Gallagher.

Un pellegrinaggio globale da Manchester

Il film analizza anche la risposta oceanica del pubblico, definito da Noel come «una cascata di gioia del tutto inaspettata». Gli stadi hanno accolto contemporaneamente chi c’era negli anni Novanta e i figli adolescenti di quella generazione.

Nel Regno Unito il fenomeno ha spinto perfino un sacerdote a paragonare l’afflusso delle date del tour a un vero e proprio pellegrinaggio laico. La storia di due ragazzi della working class britannica ha riattivato un legame identitario condiviso a livello globale.

I registi hanno incentrato la narrazione sui concetti di perdono pratico e accettazione. I due protagonisti hanno concesso la loro presenza alle telecamere per poi sparire dai canali promozionali del festival, lasciando Venezia esattamente come vi erano entrati.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *