Oltre 2.000 dollari e lancio sdoppiato: il primo iPhone pieghevole apre la nuova era Apple

Presentazione del nuovo iPhone pieghevole Apple all'evento Surprise and Shine
Apple inaugura una nuova fase industriale puntando su dispositivi pieghevoli di fascia alta.

Il 9 gennaio 2007 Steve Jobs saliva sul palco del Macworld di San Francisco per mostrare al mondo il primo iPhone, trasformando per sempre il concetto di telefono con uno schermo interamente tattile. A quasi vent’anni da quella svolta, Apple si prepara a inaugurare un capitolo inedito.

L’evento ufficiale, intitolato “Surprise and Shine”, è fissato per mercoledì 9 settembre alle ore 10:00 californiane (le 19:00 in Italia). L’appuntamento coincide con il debutto pubblico di John Ternus nel ruolo di amministratore delegato e con l’ingresso ufficiale del gruppo nel settore degli smartphone pieghevoli.

Il debutto di John Ternus e l’iPhone da oltre 2.000 dollari

La transizione al vertice avviene in uno scenario profondamente mutato rispetto all’epoca di Steve Jobs. Il mercato globale degli smartphone mostra evidenti segnali di saturazione, i consumatori sostituiscono i dispositivi con minore frequenza e il comparto dei prodotti ricondizionati registra numeri record.

La risposta di Cupertino risiede in un dispositivo radicalmente ripensato: il primo iPhone pieghevole del marchio, con un prezzo di listino previsto superiore ai 2.000 dollari. Per Ternus, giunto alla seconda settimana alla guida dell’azienda dopo aver diretto lo sviluppo hardware di Mac, iPad, iPhone e AirPods, il lancio rappresenta il primo banco di prova operativo.


Dettaglio della copertura video relativa agli aggiornamenti di settore.

Addio al rito di settembre: la nuova strategia dei lanci

L’introduzione del foldable coincide con la rottura di una tradizione consolidata: la presentazione simultanea dell’intera gamma a inizio autunno. Secondo le ricostruzioni fornite da Wired e TechCrunch, Apple ha scelto di scaglionare le uscite commerciali su due stagioni distinte.

  • Autunno: debutto di iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e del nuovo modello pieghevole.
  • Primavera 2027: commercializzazione della versione base di iPhone 18, del modello 18e e della seconda generazione di iPhone Air.

La crisi dei chip spinta dall’intelligenza artificiale

La separazione delle finestre di vendita risponde a una precisa necessità industriale. L’espansione dei data center dedicati all’intelligenza artificiale ha ridotto la disponibilità globale di semiconduttori, in particolare delle memorie, provocando un sensibile aumento dei costi di approvvigionamento.

Oltre 2.000 dollari e lancio sdoppiato: il primo iPhone pieghevole apre la nuova era Apple

Apple ha già applicato rincari ai listini di Mac e iPad e, come rilevato dagli analisti interpellati dal Financial Times, replicherà la manovra sulla telefonia. Come sottolineato da David Vogt di UBS: “Se hai un problema nella catena di approvvigionamento, produci più dispositivi costosi e meno dispositivi economici”.

L’incognita del prezzo e i numeri del mercato foldable

Apple entra nel segmento dei pieghevoli dopo otto anni di sviluppo interno, lasciando che concorrenti come Samsung, Huawei, Google e Motorola affrontassero le prime criticità su cerniere, pieghe del pannello e durata dei componenti. A sette anni dai primi modelli del 2019, i dispositivi pieghevoli rappresentano solo il 2% delle vendite mondiali di smartphone.

Nonostante la nicchia ristretta, la società di analisi IDC prevede che i pieghevoli costituiranno l’unico comparto in crescita nel 2026, ipotizzando per Apple una quota del 40% del settore entro il 2027. Da parte sua, UBS stima circa 10 milioni di unità distribuite nel primo anno, su un volume complessivo di circa 250 milioni di iPhone venduti annualmente.

La soglia dei 2.000 dollari costituisce tuttavia una variabile critica: i precedenti rincari decisi dall’azienda avevano causato una flessione immediata dei volumi di vendita sul mercato europeo.

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Ternus raccoglie un gruppo valutato oltre 4.500 miliardi di dollari, rispetto ai 350 miliardi del 2011 ereditati da Cook. Tra la cancellazione del progetto dell’auto elettrica, le difficoltà commerciali del visore Vision Pro e i ritardi accumulati sull’intelligenza artificiale generativa, la transizione aziendale poggia ancora una volta sulle vendite dell’iPhone.

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