I carabinieri hanno rintracciato e bloccato alla stazione ferroviaria di Basiliano il 32enne di nazionalità marocchina accusato dell’omicidio di Abdellatif Bensefiyan. Il 65enne è stato aggredito a morte la sera di venerdì 4 settembre nel quartiere Sant’Osvaldo a Udine.
L’uomo ricercato è stato individuato nel primo pomeriggio di sabato 5 settembre. Di fronte ai militari non ha opposto resistenza ed è stato trasferito direttamente nella caserma del comando provinciale in stato di fermo.
L’agguato in via Castions di Strada
L’attacco è avvenuto intorno alle ore 20 nella periferia sud del capoluogo friulano. Bensefiyan stava rincasando a piedi con le buste della spesa quando l’aggressore, rimasto nascosto ad attenderlo, gli si è scagliato contro.
Durante lo scontro il 65enne è stato colpito ripetutamente con un’arma da taglio o a punta. I soccorsi lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove il personale sanitario ha constatato il decesso poco dopo il ricovero.
I residenti hanno allertato le forze dell’ordine dopo aver udito i rumori dell’aggressione. Sul selciato i carabinieri hanno recuperato un cacciavite sporco di sangue, elemento chiave finito subito agli atti dell’inchiesta della Procura, che valuta anche l’aggravante della premeditazione.
Il movente e le minacce precedenti
Bensefiyan lavorava nella distribuzione della carta stampata e risiedeva in città insieme alla compagna. Gli inquirenti hanno concentrato le indagini sulla sfera familiare dell’uomo per identificare l’autore del delitto.
Il 32enne fermato aveva da poco chiuso una relazione con la sorella della vittima, una donna di 38 anni. La rottura risaliva a circa un mese prima, decisione mai accettata dall’indagato.
L’intimidazione sul posto di lavoro
Tre giorni prima dell’accoltellamento, l’uomo aveva raggiunto la 38enne sul posto di lavoro pretendendo un chiarimento. Davanti al rifiuto di parlare, l’aveva minacciata direttamente con la frase: “Ti brucio”.
La caccia all’uomo e l’arresto
Dopo l’aggressione il fuggitivo è scappato a piedi attraverso i campi della zona. I militari hanno istituito posti di blocco tra la periferia e i comuni limitrofi, piazzando piantonamenti anche nei pressi della sua residenza a Rive d’Arcano.
La caccia all’uomo è terminata sui binari di Basiliano, a pochi chilometri dal capoluogo. I carabinieri stanno ora passando al setaccio i filmati registrati dai circuiti di videosorveglianza per tracciare ogni spostamento effettuato dal 32enne nelle ore successive al delitto.

