I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Udine hanno arrestato Mohamed Koufi, 32 anni, accusato di aver ucciso il 65enne Abdellatif Bensefiyan. L’uomo è stato bloccato alla stazione ferroviaria di Basiliano senza opporre resistenza prima di essere trasferito in caserma.
Koufi, formalmente residente a Rive d’Arcano ma domiciliato da mesi a Codroipo, è l’ex compagno della sorella della vittima. Gli investigatori controllavano da ore stazioni, porti e aeroporti dell’intero Nordest per bloccare ogni suo tentativo di lasciare l’Italia verso il Marocco.
La scoperta del nascondiglio e il sequestro degli oggetti
La svolta nelle indagini è maturata nel corso del pomeriggio, quando i militari hanno individuato materiale utile alle indagini non lontano dal punto del delitto. Tra la vegetazione sono emersi uno zaino con indumenti, una parrucca e diversi coltelli.
I reperti sono ora nelle mani degli specialisti della scientifica per accertare se tra quelle lame si trovi l’arma del delitto. Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura di Udine per la prossima settimana, a determinare con esattezza l’oggetto che ha inferto il colpo mortale al cuore.
L’agguato mortale in via Castions di Strada
L’aggressione si è consumata poco prima delle 20 di venerdì 4 settembre. Abdellatif Bensefiyan, impiegato nella distribuzione dei giornali e residente a Udine con la compagna, stava rientrando dopo aver fatto la spesa.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’aggressore lo attendeva nascosto dietro una siepe. Colpito ripetutamente con un’arma da taglio o un cacciavite – ritrovato insanguinato sull’asfalto –, il 65enne è morto poco dopo l’arrivo dei soccorritori, mentre il killer fuggiva a piedi tra i campi circostanti.
Il movente e l’ipotesi di premeditazione
I sospetti si sono indirizzati immediatamente verso Koufi per via dei trascorsi violenti e delle minacce dirette ad altri componenti del nucleo familiare. Il fascicolo aperto dalla Procura di Udine contesta il reato di omicidio volontario, con gli investigatori impegnati a verificare la sussistenza della premeditazione.

