Centinaia di persone vestite di nero e a volto coperto hanno paralizzato per diverse ore gli accessi al porto di Dover. Il blocco, iniziato intorno alle 07:00 di sabato 5 settembre 2026, ha interrotto la circolazione dei veicoli diretti ai traghetti per la Francia, provocando disagi su larga scala.
I manifestanti hanno scandito slogan contro gli sbarchi prima di essere scortati dalle forze dell’ordine verso la stazione ferroviaria di Dover Priory. Alle 12:00 la Kent Police ha confermato la completa dispersione del gruppo senza aver eseguito alcun arresto.
Un gruppo di uomini vestiti di nero e a volto coperto all’ingresso della stazione ferroviaria di Dover Priory.
Blocco totale della viabilità e traghetti riprogrammati
I dimostranti si sono posizionati sulle rotatorie e sulle arterie principali impedendo il transito verso il porto, lo scalo commerciale e passeggeri più trafficato del Regno Unito, capace di gestire oltre 9 milioni di viaggiatori e 2 milioni di mezzi pesanti nel 2025.
Autisti e turisti sono rimasti bloccati all’uscita o all’ingresso dei terminal. Le compagnie marittime P&O e DFDS hanno dovuto riprogrammare le partenze, garantendo l’imbarco sui viaggi successivi a chi ha perso la corsa prevista.
Una fila di persone con il volto coperto blocca una rotatoria davanti a camion e automobili fermi in coda.
I racconti dei viaggiatori descrivono ore di confusione. Il turista Rafael Pittman ha riferito che il gruppo è avanzato in massa verso il terminal crociere prima dell’arrivo delle pattuglie, bloccando persino i pullman turistici.
Lunghe code di veicoli incolonnati a ridosso delle aree di controllo e di imbarco.
Lania Tkaczyk, residente in viaggio dal Cheshire, ha spiegato di essere rimasta bloccata in albergo a Dover senza riuscire a raggiungere in tempo i figli impegnati in una gara di nuoto a Folkestone.
Polemiche sulla gestione della sicurezza e reazioni politiche
La polizia locale ha definito la mobilitazione un’azione “spontanea”, ma la spiegazione non ha convinto le istituzioni dell’area. Il deputato di Dover e Deal, Mike Tapp, ha annunciato chiarimenti formali sul motivo per cui l’intelligence non fosse a conoscenza dell’evento prima del suo inizio.
Tapp ha ribadito che le traversate dei barchini nella Manica sono scese del 40%, criticando duramente chi blocca la cittadina. Il leader laburista del consiglio distrettuale di Dover, Kevin Mills, ha confermato che all’inizio della mattinata il contingente di agenti sul posto era insufficiente.
Decine di manifestanti vestiti di nero mentre vengono scortati dagli agenti lungo una strada a scorrimento veloce.
Secondo Chris Vinson, capogruppo conservatore al consiglio distrettuale, i partecipanti si sono mossi a bordo di furgoni a noleggio per poi convergere sulle vie di accesso. Il deputato Sir Roger Gale ha aggiunto che i veicoli erano stati radunati durante la notte in uno spazio verde a Herne Bay e Sandwich.
Mappa del territorio di Dover che indica le principali arterie stradali A2 e A20 verso il porto.
I legami con l’estrema destra e la legge sui volti coperti
L’organizzazione anti-odio Hope Not Hate ha attribuito la regia del corteo alla rete Patriot Platform, fondata da Danny Thomas. Sia Thomas sia l’attivista di estrema destra Tommy Robinson hanno diffuso messaggi su X elogiando l’iniziativa.
Il quadro normativo approvato con il Crime and Policing Act 2026, entrato in vigore a giugno, prevede che nascondere l’identità a una manifestazione sia un reato, purché l’area sia stata designata in anticipo da un ufficiale di grado non inferiore a ispettore.
Nigel Farage, leader di Reform UK, ha preso le distanze dall’accaduto condannando l’uso di passamontagna e maschere nelle piazze. Il governo ha ribadito che il diritto a manifestare pacificamente non autorizza il blocco illegale delle infrastrutture di trasporto.






