Ritorno a Camelot: 140 agenti a Pietramurata per il raduno di 400 skinhead

Ritorno a Camelot: 140 agenti a Pietramurata per il raduno di 400 skinhead
Ritorno a Camelot: 140 agenti a Pietramurata per il raduno di 400 skinhead

Fino al 6 settembre Pietramurata, frazione del comune di Dro in provincia di Trento, ospita l’edizione annuale di “Ritorno a Camelot”. Il raduno, promosso dall’Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads fin dai primi anni Novanta, raccoglie tra le 300 e le 400 persone da diversi Paesi europei.

In programma ci sono quattro giornate scandite da dibattiti politici e concerti legati al circuito “Rock against communism”. Tra i gruppi musicali presenti figurano gli ucraini Sokyra Peruna, noti per i riferimenti al suprematismo bianco e autori di un brano in onore di Ian Stuart Donaldson, fondatore del network neonazista Blood & Honour.

chi c
I partecipanti al raduno Ritorno a Camelot.

Il dispositivo di sicurezza e la mobilitazione di piazza

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha concesso lo svolgimento della manifestazione all’interno di un’area privata, blindando l’intera zona. Oltre 140 agenti sono stati mobilitati per monitorare gli accessi e verificare il rispetto dei divieti imposti dalla questura.

Le prescrizioni vietano l’esibizione di slogan nazifascisti, la diffusione di simboli di odio razziale o religioso e qualsiasi comportamento illegale. Parallelamente, il 3 settembre centinaia di cittadini, partiti e sigle sindacali hanno sfilato a Pietramurata nel corteo “Autonomia è democrazia” per contestare l’iniziativa.

Sul piano politico, Angelo Bonelli di Europa Verde ha criticato l’assenza di un blocco ministeriale, mentre le parlamentari Sara Ferrari del Partito Democratico e Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle hanno depositato atti formali alla Camera. L’attenzione degli inquirenti e della politica si concentra sulle intersezioni tra l’attivismo radicale e le formazioni di governo.

L’asse con Futuro Nazionale e la rete della remigrazione

A Pietramurata ha confermato la propria presenza Emilio Giuliana, referente per il Trentino di Futuro Nazionale, parlando apertamente di un proprio “obbligo morale”. Il leader del movimento, Roberto Vannacci, ha derubricato la scelta a fatto privato: “Non mi devono chiedere l’autorizzazione per andare a funghi. Ciascuno è libero di partecipare alla messa, al raduno o all’iniziativa che ritiene opportuno, purché il proprio comportamento resti nei limiti della legalità”.

Il Veneto Fronte Skinheads, sodalizio nato nel 1986, fa parte dei soci fondatori del Comitato Remigrazione e Riconquista. La struttura include CasaPound Italia, Rete dei Patrioti e Brescia ai Bresciani con l’obiettivo di raccogliere firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sull’espulsione degli stranieri.

Alla guida del comitato compaiono Luca Marsella, portavoce di CasaPound, e Ivan Sogari, dirigente del Fronte Skinheads. La vicepresidenza è affidata a Salvatore Ferrara, consigliere comunale a Laino ed ex esponente di Forza Nuova, poi confluito nella Rete dei Patrioti.

comitato reimigrazione
Conferenza stampa del Comitato Remigrazione e Riconquista.

Il caso alla Camera dei Deputati

Il gruppo era balzato alle cronache il 30 gennaio, quando diversi deputati di opposizione occuparono la sala stampa di Montecitorio per impedire la conferenza di Marsella, Sogari, Ferrara e Jacopo Massetti. La sala era stata richiesta e autorizzata a nome di Domenico Furgiuele, allora parlamentare della Lega.

Successivamente Furgiuele ha formalizzato l’uscita dalla Lega per approdare in Futuro Nazionale, dove attualmente ricopre la carica di responsabile nazionale per la direzione “Risorse naturali”.

Dalle origini dell’estremismo ai ruoli di partito: il caso Puschiavo

I collegamenti tra l’attivismo extraparlamentare e la politica elettorale emergono anche dalla biografia di Piero Puschiavo, cofondatore del Veneto Fronte Skinheads a metà degli anni Ottanta. Nel corso dei decenni Puschiavo ha militato in Fiamma Tricolore e ne La Destra di Francesco Storace, prima di sostenere la coalizione di Flavio Tosi.

Nel 2019 ha formalizzato l’adesione a Fratelli d’Italia, assumendo la guida del coordinamento comunale di Lonigo fino alla primavera del 2026, data del commissariamento del circolo vicentino. Fonti politiche segnalano ora contatti in corso per un suo potenziale ingresso in Futuro Nazionale.

Puschiavo guida inoltre Progetto Nazionale, una rete culturale attiva nell’opposizione alle politiche di accoglienza e alla cosiddetta cultura woke. I canali social dell’esponente politico alternano celebrazioni dei caduti missini a richiami storici espliciti, come la fondazione dei Fasci di combattimento del 1919.

Puschiavo in piazza san sepolcro
Piero Puschiavo in piazza San Sepolcro a Milano.

I simboli e le presenze documentate a Pietramurata confermano come le sigle dell’estremismo mantengano canali di dialogo aperti con esponenti e strutture della destra istituzionale italiana.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *