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Starship di SpaceX prepara il prossimo lancio test: Elon Musk tenta il doppio recupero e sfida la politica
Il prossimo lancio test di Starship SpaceX punterà a un traguardo mai raggiunto prima nella storia aerospaziale: recuperare intatte entrambe le componenti del vettore, ovvero il booster Super Heavy e lo stadio superiore Starship, nel corso della stessa missione. L’annuncio è arrivato direttamente dal fondatore Elon Musk, ma attorno a questa prova tecnica si addensano questioni economiche e frizioni politiche che rendono l’appuntamento ancora più atteso.
Se la manovra andrà a segno, per la prima volta ogni elemento del gigantesco razzo potrà essere riutilizzato in missioni successive senza dover essere ricostruito da zero. Dietro il countdown, tuttavia, la scena è dominata anche dal cambio di equilibri istituzionali nello Stato in cui l’azienda ha le sue basi principali.
Quando e dove seguire il prossimo volo test di Starship
I dettagli operativi per la trasmissione in diretta del test non sono ancora stati comunicati in via ufficiale. Al momento l’azienda non ha diffuso l’orario esatto del decollo né il giorno preciso della finestra di lancio, che dipenderà dalle consuete autorizzazioni e dalle verifiche sui motori.
La visione dell’evento sarà garantita, come da tradizione per le missioni della compagnia, attraverso le dirette streaming sulle piattaforme digitali ufficiali del gruppo. Non risultano programmazioni previste sui consueti canali televisivi generalisti.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Programma | Lancio test orbitale Starship e Super Heavy |
| Rete | Non comunicata |
| Giorno | Non comunicato ufficialmente |
| Orario | Da definire |
| Streaming | Canali ufficiali SpaceX |
| Conduzione | Team SpaceX ed Elon Musk |
I protagonisti della missione tra motori Raptor e vertici aziendali
Al centro dell’evento ci saranno le due sezioni titaniche dell’hardware. La parte inferiore è il booster Super Heavy, spinto da ben 33 motori Raptor, mentre la parte superiore è la navetta Starship, dotata di altri 6 propulsori analoghi. In totale, si tratta di una macchina costruita per sfidare l’orbita terrestre e rientrare integra alla base.
In prima linea resta naturalmente Elon Musk, che coordina la strategia del gruppo e continua a gestire in prima persona le comunicazioni più rilevanti. Sullo sfondo politico figurano anche la nuova governatrice democratica del Texas, Gina Hinojosa, e il senatore James Talarico, figure che osservano da vicino la presenza industriale della compagnia sul loro territorio.
I costi delle prove e l’evoluzione che ha portato alla nuova sfida
La decisione di azzardare la cattura combinata risponde prima di tutto a motivazioni di bilancio. Come riporta TecnoAndroid, la combinazione formata dal booster Super Heavy e dallo stadio Starship costa complessivamente all’azienda circa 90 milioni di euro per ogni esemplare prodotto. La sola astronave superiore incide per circa 35 milioni.
Riuscire a trattenere a terra entrambi i pezzi cambierebbe radicalmente il quadro economico. Con il riutilizzo completo, la spesa viva per singola partenza scenderebbe a una cifra stimata tra 2 e 9 milioni di euro, limitata quasi esclusivamente al carburante e al lavoro del personale di supporto. Distribuire il valore iniziale di 90 milioni su un centinaio di utilizzi porterebbe l’ammortamento a circa 900 mila euro per volo.
Cosa aspettarsi dal volo e lo scontro politico aperto in Texas
Dal punto di vista operativo, la missione tenterà una manovra doppia che non ha precedenti. Lo stesso Elon Musk ha illustrato l’obiettivo con parole chiare: «SpaceX tenterà di catturare sia il booster Super Heavy sia Starship nel prossimo volo. Se entrambe le operazioni avranno successo, sarà la prima volta che tutte le parti di un razzo orbitale tornano sulla Terra intatte. Questa è la svolta fondamentale necessaria per rendere la vita multiplanetaria».
Oltre alla traiettoria del razzo, a fare rumore sono le dichiarazioni del manager sui rapporti con i fondi statali e con la Casa Bianca guidata dal presidente Donald Trump. L’imprenditore ha voluto evidenziare il peso decrescente delle commesse federali: «Tesla non ha contratti con il governo e il presidente Trump ha eliminato gli incentivi federali per i veicoli elettrici. I contratti di SpaceX con il governo offrono SIA il prodotto migliore SIA il prezzo più basso! Inoltre i ricavi dal governo saranno inferiori al 10% del fatturato di SpaceX in questo trimestre e sotto il 5% tra un anno».
Musk ha rincarato la dose con un messaggio rivolto a chi ipotizza pressioni istituzionali sulle sue attività: «Siamo felici di cancellare quelli che il governo non vuole. Basta dirlo!».
La presa di posizione si inserisce in un clima teso dopo la vittoria di Gina Hinojosa in Texas, sede di snodo per l’azienda. Il ruolo di Musk nel Department of Government Efficiency ha alimentato i contrasti con il Partito Democratico, sebbene il senatore James Talarico abbia manifestato toni più distensivi verso le iniziative industriali del gruppo.
La data definitiva del decollo verrà formalizzata una volta completati i test statici alla base e ottenuta la licenza di volo.
Riuscirà la torre di lancio ad afferrare entrambi i colossi al primo tentativo congiunto? 🚀

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