170 chilometri e 72 ore in acqua senza sosta: il record di Marco Fratini nel lago di Bracciano

170 chilometri e 72 ore in acqua senza sosta: il record di Marco Fratini nel lago di Bracciano
170 chilometri e 72 ore in acqua senza sosta: il record di Marco Fratini nel lago di Bracciano

Settantadue ore continuative a mollo, senza mai uscire dall’acqua e senza toccare terraferma o imbarcazioni di supporto. Marco Fratini, gastroenterologo perugino di 56 anni, ha completato una maratona di ultraswim coprendo 170 chilometri nel lago di Bracciano.

La prova si è conclusa alle 18 di domenica sul molo di Trevignano Romano. Ad attenderlo c’era una folla vestita con magliette gialle, che ha scandito gli ultimi metri a colpi di applausi e trombi da stadio.

Il percorso: avanti e indietro per 170 chilometri

L’atleta ha coperto la distanza muovendosi tra Trevignano Romano, Anguillara Sabazia e Bracciano. Ha percorso per otto volte consecutive una linea retta di circa sette chilometri, trasformando lo specchio d’acqua laziale in una corsia a cielo aperto.

L’evento, ribattezzato Infinityswim, ha richiesto una gestione meticolosa delle energie fisiche e del ritmo di bracciata lungo l’intero arco dei tre giorni.


Marco Fratini durante l’impresa nel lago di Bracciano

La gestione del sonno: ipnosi e micro-pause

La sfida più complessa ha riguardato il riposo. Per non interrompere la continuità del record mondiale, Fratini non è mai salito sulle barche dell’assistenza, limitandosi ad affiancarle per le soste tecniche.

L’alimentazione e l’idratazione sono avvenute interamente a galla. Per dormire, il medico ha fatto ricorso a sessioni di microsonno galleggiante coordinate grazie a tecniche di autoipnosi, restando sospeso tra i flutti per manciate di minuti alla volta.

Dai 140 chilometri del Garda alla nuova sfida

Per Fratini non si tratta del primo traguardo estremo. Nel settembre del 2023 aveva completato il periplo del lago di Garda: 140 chilometri non-stop lungo la costa in meno di 65 ore, avventura poi raccolta nel documentario Una storia d’acqua.

A Bracciano ha scelto una formula diversa: non più il perimetro delle sponde, ma una sequenza continua di traversate in linea retta che ha alzato il computo totale a 170 chilometri.

La raccolta fondi e l’arrivo a Trevignano

La nuotata è servita a finanziare le attività dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e quelle dell’Associazione 6 Luglio, attiva nell’assistenza ai bambini affetti da patologie gravi.

Presso il lungolago è rimasto attivo per tutte le 72 ore il villaggio Infinity Swim, dominato da un tabellone a led rossi che scandiva il passare del tempo. Allo scoccare dell’ora stabilita il cronometro si è fermato mentre il nuotatore toccava la banchina di Trevignano.

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