Il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) ha stanziato circa 75 milioni di euro destinati a 50 giovani ricercatori italiani, compresi coloro che lavorano all’estero. I fondi arrivano attraverso gli Starting Grant, le sovvenzioni dedicate agli scienziati all’inizio della carriera.
I ricercatori italiani si piazzano al secondo posto complessivo per numero di premiati, posizionandosi dietro ai colleghi tedeschi (84) e davanti a quelli francesi (30).
Il divario tra nazionalità dei ricercatori e sedi dei progetti
La dotazione complessiva europea è pari a 705 milioni di euro distribuiti su 421 progetti. Le donne rappresentano circa il 41% del totale dei vincitori, con 172 progetti finanziati.
Emerge una discrepanza tra il passaporto degli scienziati e la sede di lavoro prescelta. Soltanto 22 progetti su 421 saranno ospitati da istituti situati in Italia.
Questa cifra colloca l’Italia al sesto posto per capacità di attrazione, dietro a Germania (89 progetti ospitati), Regno Unito (47) e Francia (38).
Una donatrice di sangue durante un prelievo.
Selezione dura e arrivi dal Nord America
Gli Starting Grant garantiscono a ciascun vincitore fino a 1,5 milioni di euro per un periodo massimo di 5 anni. Il bando attuale ha registrato oltre 4.800 candidature, segnando un aumento del 22% rispetto all’anno precedente.
Il tasso di successo si è fermato all’8,8% delle proposte inviate. Sono arrivate anche 169 domande dagli Stati Uniti: 21 vincitori attualmente residenti tra USA e Canada si trasferiranno in Europa per svolgere le ricerche.

“La decisione di questi ricercatori riflette la crescente attrattiva dell’Europa per la ricerca di frontiera”, ha dichiarato la Commissaria europea per le startup, la ricerca e l’innovazione Ekaterina Zaharieva.
“Gli ERC Starting Grant offriranno l’indipendenza e il sostegno necessari per spingere oltre i confini della scienza”, ha sottolineato la presidente dell’ERC Maria Leptin.
La mappa degli enti di ricerca premiati in Italia
L’Università Bocconi di Milano, l’Università di Pisa e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) contano due ricercatori finanziati ciascuno.
Altri progetti finanziati andranno a studiosi attivi presso il Politecnico di Torino, l’Università di Torino, l’Università Statale di Milano, l’Università di Milano-Bicocca, l’Università di Bologna e l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Hanno ottenuto fondi anche la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il Gran Sasso Science Institute (GSSI), l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), gli atenei di Genova, Trento, Roma Tor Vergata, Aldo Moro di Bari e la biotech milanese Andremacon.


