George Lucas apre il suo museo da 1 miliardo di dollari a Los Angeles: 28.000 mq di arte e cinema
Il Lucas Museum of Narrative Art apre ufficialmente le porte al pubblico il 22 settembre a Los Angeles. Un’opera monumentale costata oltre un miliardo di dollari, voluta dal creatore di Star Wars George Lucas e da sua moglie Mellody Hobson.
L’inaugurazione arriva al termine di un iter durato 17 anni, segnato da vari rifiuti e da otto anni di lavori sul campo. Il regista ottantaduenne ha presentato il complesso a circa 300 giornalisti internazionali radunati in una delle due sale cinematografiche interne.

Una donatrice di sangue
Un progetto conteso tra tre metropoli
Prima di approdare definitivamente a Exposition Park a Los Angeles, il museo era stato proposto a San Francisco e Chicago, trovando opposizioni e ostacoli burocratici. La struttura sorge ora su un’area precedentemente destinata a parcheggi.
L’edificio copre 28.000 metri quadrati complessivi, con più di 9.000 metri quadrati riservati alle aree espositive e oltre 30 gallerie. La rassegna iniziale include più di 1.300 opere selezionate dalla collezione privata.
L’architettura organica di Ma Yansong
Il design esterno è privo di spigoli ed è rivestito da superfici curve in metallo bianco e vetro, concepite dall’architetto cinese Ma Yansong dello studio MAD. L’intento dichiarato dal progettista è dare alla struttura la forma fluida di una nuvola sospesa sul terreno.

L’edificio è integrato nel paesaggio verde ideato dalla paesaggista Mia Lehrer di Studio-MLA. I giardini collegano il museo alle altre istituzioni presenti nel parco, tra cui il museo di scienze naturali e la sede dello space shuttle Endeavour.
Dai capolavori classici all’archivio di Star Wars
Il percorso espositivo si sviluppa su tre livelli dedicati alla narrazione visiva, spaziando dalla pittura classica alla cultura pop. L’avvio è segnato da ricostruzioni digitali 3D ad altissima risoluzione di opere inamovibili, come le pitture di Altamira, la Pietra del Sole azteca e la volta della Cappella Sistina, digitalizzata con i Musei Vaticani.
Le sale superiori ospitano dipinti di Artemisia Gentileschi, Frida Kahlo, Vincent van Gogh e Norman Rockwell, affiancati da opere di Beatrix Potter, Frank Frazetta e Maxfield Parrish. Ampio spazio è dedicato ai fumetti di Charles Schulz, Frank Miller e ai manga giapponesi, insieme agli scatti di Robert Capa e Gordon Parks e ai murales di Banksy e Diego Rivera.

Dettaglio della collezione esposta
Il nucleo storico dei Lucas Archives raccoglie la produzione tra il 1971 e il 2012, mettendo in mostra costumi originali, bozzetti preparatori, modellini e oggetti di scena della saga di Guerre Stellari. L’ingresso è fissato a 25 dollari, con accesso gratuito per gli under 16 e i residenti di South Los Angeles.
Prefer this source in Google
What to read next
Veltroni lancia i 10 punti per il campo largo: prima il programma, poi il duello Schlein-Conte
Walter Veltroni chiede al centrosinistra di approvare un accordo su 10 punti programmatici prima di lanciare le primarie e aprire la sfida…
Raid ai benzinai nella periferia Nord: arrestati due 17enni dopo 4 colpi in poche ore
Due ragazzi di appena 17 anni sono stati fermati dalla Polizia di Stato dopo una sequenza di quattro colpi messi a segno…
Pomodoro da industria nel Nord Italia: crollano le rese a 66,3 t/ha, il bilancio dell’areale
Le rese agricole si fermano a 66,3 tonnellate per ettaro nel bacino settentrionale, segnando uno dei valori più bassi registrati dal 2011…
Morte giornalista Tg2 Christiana Ruggeri: addio alla caporedattrice a 57 anni
La morte giornalista Tg2 Christiana Ruggeri all’età di 57 anni scuote profondamente la redazione Rai e l’intero settore dell’informazione italiana. Caporedattrice della…

1
2
3
4