Stoccaggi al minimo storico: il dato europeo
I depositi di gas dell’Unione Europea registrano una frenata preoccupante alla fine di agosto, attestandosi appena al 65,39% della capacità complessiva. Si tratta del livello più basso registrato in questo periodo dell’anno dal 2011.
La percentuale attuale segna un divario di quasi 17 punti al di sotto della media calcolata negli ultimi cinque anni. Il volume stoccato nei depositi comunitari ammonta a circa 71,5 miliardi di metri cubi, con un calo netto di 14 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Mappa delle riserve: il divario tra i Paesi membri
La vulnerabilità energetica in vista dei mesi freddi non colpisce il continente in maniera uniforme. I rischi maggiori riguardano gli Stati privi di canali alternativi di rifornimento o con riserve ai minimi termini.

La situazione tra Lettonia e Polonia
Le differenze tra i singoli Paesi mostrano scenari opposti. La Lettonia si trova in forte affanno con depositi fermi al 45,03% della capienza.
All’estremo opposto la Polonia garantisce la propria sicurezza energetica avendo già riempito le riserve fino al 92,72%.

