Virus sinciziale in Lombardia: campagna anticipata al 1° settembre per tutti i nati dal 1° aprile

Grafico del trend dei ricoveri per bronchiolite in Lombardia
Il monitoraggio dei ricoveri per infezioni respiratorie e bronchiolite in Lombardia.

La Regione Lombardia ha aperto con un mese di anticipo la campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), il principale responsabile della bronchiolite nei primi mesi di vita. Per il terzo anno consecutivo, la somministrazione dell’anticorpo monoclonale viene offerta gratuitamente a tutti i bambini nati a partire dal 1° aprile.

Come funziona la somministrazione per i neonati

L’organizzazione sanitaria prevede percorsi differenziati in base alla data di nascita del bambino, sempre previo consenso dei genitori.

Le modalità di accesso sul territorio

I genitori dei bambini nati tra il 1° aprile e la fine dell’estate vengono contattati direttamente dai pediatri di libera scelta per fissare l’appuntamento negli ambulatori o nei centri sanitari pubblici abilitati.

Per i nati dal 1° settembre in avanti, l’anticorpo monoclonale può essere somministrato direttamente nei reparti di maternità degli ospedali e delle cliniche prima delle dimissioni.

I dati sull’efficacia e il calo dei ricoveri

L’anticipo operativo punta a proteggere la popolazione neonatale prima del picco epidemico autunnale. Nel 2025 l’adesione alla profilassi ha superato il 90% dei neonati lombardi, registrando una netta diminuzione degli accessi in pronto soccorso e delle degenze ordinarie.

Virus sinciziale in Lombardia: campagna anticipata al 1° settembre per tutti i nati dal 1° aprile

Trend ricoveri per bronchiolite in Lombardia

Trend dei ricoveri ospedalieri per bronchiolite in Lombardia.

In passato le complicanze da virus sinciziale generavano una forte pressione sulle strutture sanitarie regionali, con oltre 3.500 ricoveri all’anno e costi stimati vicini ai 15 milioni di euro.

Il modello lombardo e i fondi nazionali

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha chiarito la natura dell’intervento: si tratta di un’immunizzazione passiva tramite anticorpi monoclonali e non di un vaccino tradizionale.

La Lombardia è stata la prima Regione italiana ad adottare questa strategia universale nel 2024. I risultati ottenuti sul territorio hanno successivamente spinto il ministero della Salute a stanziare risorse dedicate per estendere la campagna su scala nazionale.

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