Un blitz antidroga si è trasformato in una serata di guerriglia urbana a Torino. Un presunto spacciatore, nel tentativo di sottrarsi al controllo degli agenti della Polizia di Stato, si è gettato improvvisamente nel traffico di corso Principe Oddone ed è stato travolto in pieno da un’automobile in transito.
I disordini registrati tra corso Principe Oddone e corso Umbria a Torino.
Il conducente del veicolo non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto. L’uomo è stato soccorso dal personale sanitario e trasferito d’urgenza in codice rosso all’ospedale Cto con molteplici fratture. La sua identità non è ancora stata resa nota.
Folla in strada e assedio alle pattuglie
Subito dopo lo scontro, la tensione è esplosa. Un gruppo di circa cinquanta persone ha invaso la carreggiata, bloccando la circolazione all’altezza dell’incrocio con corso Umbria e circondando le volanti della polizia presenti sul posto.
Alcuni dei presenti hanno persino tentato di aggredire l’automobilista coinvolto nell’incidente. Gli agenti di polizia locale sono intervenuti tempestivamente per effettuare i rilievi tecnici del sinistro stradale e supportare i colleghi nel ripristino dell’ordine pubblico.

Gli accertamenti investigativi
I rilievi e la raccolta delle testimonianze sono stati affidati alla polizia municipale, mentre la Digos ha aperto un fascicolo informativo sull’accaduto. L’obiettivo degli inquirenti è identificare tutti i soggetti che hanno partecipato all’accerchiamento delle pattuglie e ai disordini stradali.
Il nodo dei centri sociali e le reazioni politiche
Tra le persone presenti in strada non si esclude la partecipazione di esponenti legati ai centri sociali cittadini. La vicenda ha subito sollevato pesanti reazioni a livello istituzionale.
Raffaele Marascio, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Circoscrizione 4, ha attaccato la gestione della sicurezza cittadina: “L’episodio tra corso Principe Oddone e corso Umbria dimostra come le forze dell’ordine si trovino a operare in condizioni estreme. Il quadrante tra San Donato e Aurora è ormai una polveriera segnata dallo spaccio. Alla Giunta Lo Russo chiediamo un piano straordinario di sicurezza: i residenti sono stufi di vivere nella paura”.


