Luca Attoniti, CISL Trasporti
Un controllore della società Holacheck, azienda esterna che lavora per conto di Autolinee Toscane, è stato vittima di un’aggressione premeditata a bordo di un autobus in servizio pubblico nell’aretino.
L’episodio riaccende lo stato di allarme della CISL Trasporti sulle condizioni operative del personale viaggiante e sulla carenza di tutele all’interno della rete locale.
Due soli verificatori di ruolo in tutto il Sud Toscana
La denuncia mette in evidenza una disparità strutturale tra l’estensione delle linee e le risorse umane destinate ai controlli dei titoli di viaggio.
Nel territorio del Sud Toscana operano attualmente soltanto due verificatori interni di ruolo, lasciando l’area di Arezzo priva di un presidio continuativo e proporzionato.
Autolinee Toscane e la Regione Toscana sono chiamate dal sindacato a impiegare i fondi disponibili per istituire presidi fissi nei bacini di Arezzo, Siena e Grosseto.
La proposta: squadre fisse da tre o quattro operatori
La richiesta formale prevede la formazione di pattuglie composte da almeno tre o quattro addetti per ciascuna provincia.
Il personale aggiuntivo dovrà monitorare la regolarità dei titoli di viaggio, fungere da deterrente contro le violenze e supportare l’utenza sul corretto utilizzo del trasporto pubblico locale.

L’obiettivo sindacale è rendere operative queste unità stabili già dai primi giorni di ottobre, affiancando gli addetti della ditta Holacheck nei controlli a bordo.
Il bilancio: dieci aggressioni tra treni e autobus
Il quadro provinciale registra una serie continua di episodi violenti a danno dei lavoratori della mobilità.
Negli ultimi anni si contano circa dieci aggressioni complessive nel territorio aretino, suddivise tra il comparto ferroviario e le linee su gomma.
Per contrastare l’escalation, la CISL punta a riaprire tempestivamente il tavolo di lavoro con la Prefettura di Arezzo, nell’ambito del coordinamento regionale guidato dalla Prefettura di Firenze.
L’azienda ha confermato l’attivazione dell’assistenza legale a tutela del lavoratore aggredito, mentre prosegue il confronto tra le parti per definire gli interventi operativi di sicurezza.


