Guy Ritchie sposta il baricentro criminale di The Gentlemen dalle campagne britanniche alle rive del Lago Maggiore. Nei nuovi otto episodi disponibili su Netflix dal 3 settembre, Eddie Horniman e Susie Glass espandono il loro business all’estero, confrontandosi direttamente con le dinastie aristocratiche italiane.
Theo James riprende il ruolo del duca diventato signore della cannabis, affiancato da Kaya Scodelario e Ray Winstone. L’ambientazione internazionale segna un netto cambio di scala rispetto al debutto della saga, mettendo alla prova la tenuta dell’alleanza tra i due protagonisti.
La nuova mappa del potere tra Stresa e le Isole Borromee
La produzione ha scelto di evitare le mete più battute del Lago di Como per concentrare le riprese tra Stresa, Verbania e le Isole Borromee. In questo scenario, il personaggio di Eddie Horniman scopre che il crimine locale segue regole dinastiche ben radicate, dove patrimoni storici e alleanze familiari pesano quanto la disponibilità economica.
Come precisato dallo sceneggiatore Matthew Read, elementi come l’arte classica e collezioni vinicole di pregio — tra cui bottiglie di Mouton Rothschild 1989, Masseto, Petrus Magnum e Barolo Riserva — fungono da veri e propri strumenti di influenza all’interno dei dialoghi e delle dinamiche narrative.
Una scena tratta dalla seconda stagione di The Gentlemen su Netflix.
I nuovi personaggi: Castellitto, Porcaroli e Morrone
Il cast della seconda stagione introduce interpreti di rilievo del panorama italiano. Sergio Castellitto interpreta Marco Moretti, un boss che unisce la freddezza gestionale alla passione per l’arte rinascimentale, in particolare per le opere di Botticelli, usando la cultura come strumento di affermazione.

Un fotogramma di The Gentlemen 2 ambientato durante il capitolo italiano.
Benedetta Porcaroli veste i panni di Bella, figura chiave legata all’universo dei Moretti, che rappresenta l’aristocrazia moderna divisa tra obblighi familiari e ambizioni personali. Accanto a lei compare Michele Morrone nel ruolo di Francesco “Cico” Maldini, un uomo determinato a scalare i vertici dello status sociale attraverso codici visivi e comportamentali precisi.
Scena di confronto sul set della serie diretta da Guy Ritchie.
L’evoluzione del guardaroba curata da Loulou Bontemps
I costumi realizzati da Loulou Bontemps sottolineano il passaggio stilistico tra le due stagioni. La transizione geografica riflette anche un cambio nei codici estetici dei protagonisti, che abbandonano i riferimenti puramente rurali per adottare tagli più internazionali.
Dal tweed inglese all’eleganza sartoriale
Se il debutto era caratterizzato da giacche in tweed, Barbour e maglieria in cashmere tipiche delle Cotswolds, i nuovi episodi introducono capi più strutturati e accessori d’alta moda firmati Gucci, Louis Vuitton, Fendi e Chanel, usati dal personaggio di Susie Glass come simboli di autorità.
Theo James e Kaya Scodelario in una sequenza della seconda stagione.
L’equilibrio operativo tra Eddie Horniman e Susie Glass
Il nodo centrale della narrazione rimane il rapporto strategico tra Eddie e Susie. Se Horniman sviluppa una confidenza crescente con le logiche del controllo criminale, Glass si trova a gestire la pressione imposta dal padre Bobby Glass, interpretato da Ray Winstone, per cui la continuità dell’eredità familiare supera qualsiasi valore economico immediato.
I protagonisti di The Gentlemen 2 durante una scena della serie Netflix.






