Carenza sangue in Italia: allarme per lo 0 positivo, scorte a secco in 3 regioni

Carenza sangue in Italia: allarme per lo 0 positivo, scorte a secco in 3 regioni
Carenza sangue in Italia: allarme per lo 0 positivo, scorte a secco in 3 regioni

Il Centro Nazionale Sangue (Cns), organismo del Ministero della Salute presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha certificato una carenza diffusa di sacche su tutto il territorio nazionale. L’emergenza più acuta riguarda il gruppo sanguigno 0 positivo.

Le maggiori criticità colpiscono in particolare Lazio, Campania e Sicilia. Al momento non esiste un margine di sicurezza per consentire la compensazione interregionale, poiché nessuna regione dispone di riserve in eccedenza.

I mesi estivi registrano storicamente una contrazione delle donazioni a fronte di un fabbisogno immutato per urgenze, terapie salvavita e interventi chirurgici. A complicare il quadro quest’anno sono state anche le temperature eccezionalmente elevate.

Emergenza sangue in Italia
Emergenza sangue in Italia

I dati della raccolta e il deficit estivo

Il monitoraggio effettuato attraverso la rete del sistema SISTRA mostra una flessione evidente nei volumi disponibili. I dati elaborati dalle strutture regionali confermano il trend negativo rispetto agli anni precedenti.

Nel mese di luglio sono state registrate 194.775 unità di globuli rossi prodotte, segnando una contrazione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le unità trasfuse sono state 194.002, con una riduzione del 2,6%.

Il nodo del gruppo sanguigno 0 positivo

La disponibilità di sangue del gruppo 0 positivo rappresenta il problema principale per i centri trasfusionali. Trattandosi della tipologia sanguigna più diffusa tra la popolazione, è anche quella costantemente più richiesta dai reparti ospedalieri.

Nel sistema AB0, il gruppo 0 non presenta antigeni A o B sui globuli rossi, ma ospita anticorpi anti-A e anti-B nel plasma. Lo 0 positivo può essere impiegato per la maggior parte dei pazienti con fattore Rh positivo, rendendolo una risorsa primaria nei protocolli trasfusionali di emergenza.

La mobilitazione delle associazioni e le raccolte straordinarie

Il Cns ha chiesto un impegno straordinario a federazioni, strutture regionali e associazioni di volontari per intensificare le campagne di prelievo. La necessità primaria è ricostituire le scorte per garantire la regolare attività chirurgica.

A Roma è stata programmata una raccolta straordinaria in collaborazione con Avis Roma in piazza Mastai, nel quartiere Trastevere, con inizio alle ore 8.30 di giovedì 10 settembre. I centri trasfusionali invitano chiunque sia in possesso dei requisiti di idoneità a programmare una donazione nelle strutture competenti.

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